Sud perde 1 mld per beni culturali, delusi sindaci Unesco

Ora si spera di recuperare almeno una ventina di milioni per una decina di progetti

Sembra svanito nel nulla il miliardo di euro impegnato nei Poin Pain per la rifunzionalizzazione dei beni culturali della Campania, della Calabria, della Puglia e della Sicilia. A quanto pare i fondi sono stati avocati dal ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. La notizia è stata data dall'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo ai sindaci dei Comuni Unesco siciliani durante un incontro a Palermo.
Dopo tre anni, infatti, nessun indirizzo concreto è sortito nella gestione di tali fondi, la cui disponibilità scadeva il 31 dicembre 2010, termine prorogato al 31 dicembre 2011 (e ora non è possibile un'ulteriore proroga). Per questo motivo, Fitto ha revocato la disponibilità di tali fondi per le quattro Regioni, e in Sicilia ha finanziato, per un importo di una ventina di milioni di euro, una decina di progetti, tutti in siti che non rientrano in aree Unesco, quando in realtà, i primi beneficiari di tali risorse erano i Comuni Unesco. Una mossa che ha spinto i sindaci convenuti all'incontro con Missineo a chiedere che almeno vengano finanziati, a sportello, i progetti cantierabili.
Il sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli ha anche chiesto che nella Finanziaria regionale venga incluso un emendamento che ricalchi la legge nazionale 77 sui siti Unesco, che permetta di finanziare la tutela e la valorizzazione anche delle fasce di salvaguardia limitrofe ai siti Unesco, secondo una perimetrazione più estesa e meno puntuale.
Dal canto suo, Missineo ha proposto di istituire delle sezioni dei siti Unesco nell'ambito della Fondazione patrimonio Unesco copartecipata da Regione Siciliana e Unesco Italia per attuare misure di riverbero dell'attrattore del sito Unesco nei territori circostanti.
Il tavolo è aggiornato ai primi giorni di novembre, in vista della scadenza, vicinissima, del 31 dicembre 2011.

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