Turismo azzurro, la tonnara di Bonagia diventa museo della mattanza 

Diventa un museo della pesca del tonno la Torre di avvistamento della Tonnara di Bonagia, nel territorio di Valderice, risalente al XVI secolo (epoca Normanna). Distrutta nel 1624 da una banda di pirati e ristrutturata nel 1626, originariamente di proprietà della Regia Corte di Napoli, da oltre due secoli è gestita da privati: oggi sorge all’interno di un suggestivo complesso ricettivo, di proprietà dell’imprenditore Andrea Bulgarella.

Il museo nasce per volontà dell’associazione “Salviamo le tonnare”, fondata dall’imprenditore Nino Castiglione, da anni impegnato a conservare la memoria di un’arte che, dopo la scomparsa degli ultimi Rais, rischia di finire nell’oblio. Un progetto che prevede, tra l’altro, il restauro delle muciare, le barche usate per la mattanza.

“Una volta ultimati gli interventi di sistemazione delle muciare – dice Nino Castiglione – si passerà alla fase conclusiva del progetto, ovvero la musealizzazione degli antichi vascelli della Tonnara di Bonagia in un percorso a rete con il museo della Torre. Naturalmente si tratta di un primo passo verso la realizzazione di una nuova offerta turistica di qualità per l’intera zona di Bonagia che, nel lungo periodo, punta ad aumentarne l’appeal valorizzando altri siti e zone di interesse per potenziali visitatori. Lo scopo è quello di far conoscere ai turisti la storia della mattanza, un rito antico ormai dismesso, ma sempre nel cuore di tutta la popolazione trapanese”.

“Salviamo le Tonnare” ha l’obiettivo di estendere l’azione di recupero su scala regionale: “L’Associazione non abbraccerà soltanto il territorio trapanese, ma si dedicherà nel tempo al recupero di tutte le strutture relative alle tonnare abbandonate che sono presenti in Sicilia, rivalutando così pezzi di storia della nostra Terra”, aggiunge Nino Castiglione, convinto più che mai che la valorizzazione della storia è un volano per la nostra economia. “Abbiamo un patrimonio inestimabile, proprio per la singolarità, sarebbe deleterio farlo perdere per incuria. Il nostro futuro fonda le radici nella storia, non dimentichiamolo mai”.

La struttura, che sarà inaugurata oggi, venerdì 26 aprile alle 18.30 dagli assessori regionali Sandro Pappalardo (Turismo) e Edy Bandiera (Pesca), ospita al suo interno, oltre ad antichissimi strumenti di pesca, un modello in miniatura di tonnara a mare, munito di una serie di reti e della cosiddetta “camera della morte”, dove finiscono i tonni catturati.

 

 

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