Alitalia taglia voli Torino-Sicilia, Torrisi: scelta incomprensibile

Stop ai voli Alitalia tra Torino e la Sicilia. A poco più di un mese dall’accordo con Etihad, l’ex compagnia di bandiera ha deciso di cancellare tutte le tratte tra lo scalo di Caselle e il Sud Italia. La Sagat, che gestisce l’aeroporto piemontese “è già al lavoro con altre compagnie aeree per garantire i collegamenti cancellati. In pole position si sarebbe Ryanair ma nel frattempo Volotea ha già annunciato l’aumento dell’offerta sulle rotte dismesse da Air One su Palermo, con voli aggiuntivi ogni giovedì e domenica.

Ma, ciò nonostante, la miccia è accesa. Insorge il Piemonte ma anche in Sicilia la scelta di Alitalia viene considerata incomprensibile. “La scelta di Alitalia di tagliare le rotte dirette nord-sud – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Nico Torrisi – è una scelta che francamente non riusciamo a comprendere e comporterà un danno per i passeggeri siciliani. Confidiamo in un intervento immediato del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi per scongiurare il danno che arrecherebbe questa decisione. Condivido in pieno – continua Torrisi – le preoccupazioni del presidente dell’Anci e sindaco di Torino Piero Fassino al quale voglio fare sapere che saremo con lui in questa battaglia anche perché la presenza di più compagnie permette, come dimostra il mercato, il principio della concorrenza che aiuta ad abbattere i costi per i passeggeri. Il governo regionale sta portando avanti una delicata opera di infrastrutturazione delle vie di accesso agli aeroporti siciliani – conclude – per permettere l’uso sempre più frequente di questo mezzo di trasporto ed è per questo ancora più incomprensibile la scelta di Alitalia che speriamo rientri in tempi rapidi”.

Dello stesso avviso anche il sindaco di Catania Enzo Bianco: “Non si può pensare di spezzare in due il Paese. Lo sviluppo del Mezzogiorno passa anche dai collegamenti aerei e lo stesso premier Matteo Renzi ha recentemente ribadito che il rilancio dell’Italia passa dal rilancio del Sud. Tra l’altro – ha concluso Bianco – non si riesce davvero a comprendere quali vantaggi economici possano esserci nel rinunciare alle tratte sud nord più frequentate e produttive”.         

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