50 mila case vuote a Palermo: la risposta è il turismo

Turismo in crescita in Sicilia del 7% e oltre 8 milioni di passeggeri all’aeroporto di Palermo entro fine anno: con questi dati il capoluogo siciliano, ma in generale tutta l’Isola, possono dire di aver archiviato il periodo buio della pandemia. Ora la sfida è allungare la stagionalità turistica. Questi i temi al centro del convegno “TeC Palemo 2023–Turismo e Case nel Mediterraneo”, organizzato dal Collegio Provinciale FIAIP Palermo e giunto alla sua II edizione che si è svolto ieri pomeriggio all’Astoria Palace Hotel.

“La Sicilia è la maggiore e più centrale isola del bacino – ha esordito Marco  Burrascano, presidente provinciale FIAIP Palermo -, e come tale aspira a diventare il più importante hub turistico del nostro mare. Le locazioni brevi insieme con le attività delle associazioni di categoria inserite nella filiera alberghiera italiana sono una risorsa in più per l’accoglienza e la fidelizzazione dei flussi turistici sempre in aumento, soprattutto se consideriamo che nel 2022 gli appartamenti disponibili per locazione a Palermo erano circa mille e ora sono 1.700. A colpire non è tanto l’aumento dell’offerta, quanto la posizione di questi immobili, che ora non si trovano più soltanto nel centro storico e nella fascia costiera. Inoltre, dobbiamo ricordare che a Palermo ci sono circa 50 mila case vuote e in tal senso una risposta non può che venire dal turismo”.

Ad aprire i lavori la vicesindaco di Palermo Carolina Varchi: “la tassa di soggiorno viene dichiarata per metà del suo importo complessivo dalle strutture alberghiere, per poco meno di un quarto da intermediari di locazioni brevi e per circa il 10% da soggetti interessati a locazioni brevi. Più basse le percentuali relative a B&B, affittacamere e case vacanze”.

Ludovico Giambrone, presente in rappresentanza dell’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, ha evidenziato come “il numero di strutture ricettive è aumentato da 7mila a 35mila, in più confrontando il periodo gennaio-ottobre tra 2022 e 2023 ci risulta che le presenze sono aumentate del 7% tra settore alberghiero ed extralberghiero. Per prolungare la stagione turistica ci sono diverse idee, ad esempio in tema di spettacoli ed eventi culturali abbiamo previsto sessioni autunnali e i primi dati ci dicono che le presenze sono in crescita”.

Il presidente di Gesap Salvatore Burrafato ha spiegato che “oggi, quanto i turisti devono scegliere tra la Sicilia e la Grecia come mete isolane scelgono la nostra isola i numeri al momento ci dicono che prevaliamo noi e questo va certamente ricondotto al quadro geopolitico del Mediterraneo, che premia di più la scelta di Palermo come meta; in più il clima ci permette di allungare la stagione turistica”.

Infine, Roberta Di Maria di Booking.com, attraverso i dati raccolti dalla piattaforma ha sottolineato “il ritorno delle prenotazioni anticipate, cosa che non succedeva dal pre Covid. Già adesso abbiamo le prime prenotazioni per la prossima stagione, segno ulteriore che nonostante i costi della vita siano aumentati la tendenza è quella di non rinunciare ai viaggi”.

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