Bancomat anche al bar e in B&B, ma commissioni troppo alte

L'obbligo di accettare pagamenti con bancomat e carta di credito, a prescindere dal prezzo del bene, del servizio o della prestazione, in vigore dall'1 gennaio, costituisce un ulteriore balzello per gli operatori turistici e gli imprenditori in generale. La pensa così l'Abbetnea Confcommercio, l'associazione di categoria degli imprenditori dell'extralberghiero della provincia di Catania.
"Se la norma è stata fatta con l'intenzione di rendere più efficienti, comodi e sicuri i pagamenti, oltre che rintracciabili – commenta il presidente Franz Cannizzo – allora vanno anche calmierate le commissioni bancarie sulle transazioni con il Pos. Da noi sono ancora troppo alte. Finisce che gli unici a perderci saranno ancora una volta gli imprenditori".
Secondo l'associazione di categoria, c'è chi per avere il Pos in un'attività ricettiva o in un negozio a Catania paga in media un canone di 15-20 euro al mese, oltre alle commissioni su ogni transazione: spese basse per il bancomat (0,50-1%), più alte per le carte di credito (dall'1 al 3-4%).
Secondo Cannizzo, "i problemi maggiori riguardano ovviamente i piccoli imprenditori del ricettivo, molti dei quali sprovvisti di Pos proprio alla luce dell'entità irrisoria dei singoli pagamenti che ricevono". "Il timore – spiega Cannizzo – è che sia un ennesimo congegno per far salire i costi di gestione di tutte le imprese. Al fisco – conclude ironicamente – sapere quante volte pernottiamo in un bed&breakfast o facciamo colazione al bar forse non serve così tanto…".

 

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