Centro Congressi a Palermo nell’ex Fiera, a giorni il bando di gara

Il 2019 potrebbe essere l’anno del Centro Congressi a Palermo. È una delle grandi opere previste per il nuovo anno dalla Regione, come ha accennato lo stesso presidente Nello Musumeci a fine anno e come aveva già anticipato travelnostop.com riferendosi all’annuncio del vicesindaco di Palermo Sergio Marino, nel corso della conviviale di fine anno di Federalberghi Palermo.

A Palermo l’idea è di realizzare un centro Congressi da 2500 posti in una porzione consistente dell’ex Fiera del Mediterraneo. Il progetto esiste così come l’accordo fra la Regione ed il Comune di Palermo. L’amministrazione del capoluogo concederà l’area necessaria mentre la Regione, nei prossimi giorni, bandirà la gara per la realizzazione. Il bando è già pronto e le procedure potrebbero permettere, se non ci saranno inconvenienti, l’avvio dei lavori entro il 2019.

A Catania invece Musumeci punta alla riqualificazione dell’ex Grande Ospedale Vittorio Emanuele II, di proprietà dell’Università di Catania, che potrebbe diventare un polo museale.

Intanto, la Regione dopo aver superato l’obiettivo del Po Fesr (719 milioni di euro al 31 dicembre; un risultato insperato, visto che alla fine del 2017, a tre anni dall’avvio della programmazione, erano stati certificati appena 6,3 milioni di euro) la Sicilia è promossa anche su spesa sociale, agricoltura e pesca.

Traguardo raggiunto e superato di oltre 21,3 milioni di euro per le risorse comunitarie – assegnate all’Isola dall’Ue per il periodo 2014/2020 – relative al Fondo sociale europeo (Fse), che si occupa di istruzione e formazione professionale. Il target di spesa fissato a fine 2018 era di 96,7 milioni di euro. Si partiva, a dicembre del 2017, da 32,9 milioni di euro. Il dato definitivo è più che positivo vista una certificazione finale di 118 milioni di euro (quindi con una spesa nell’anno appena trascorso di oltre 85 milioni di euro).

Buone notizie anche dal Programma di sviluppo rurale – destinato alle aziende agricole – con un superamento di oltre 185 milioni di euro rispetto al traguardo di 377 milioni di euro imposto da Bruxelles . La spesa raggiunta è infatti di 562,3 milioni di euro.

Anche nel Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, ampiamente raggiunto il target – fissato a livello centrale, trattandosi di un Programma nazionale – con 7,9 milioni di euro certificati.

A chiudere in positivo anche il Programma transfrontaliero Italia-Malta, del quale la Sicilia è Autorità di gestione. L’obiettivo imposto da Bruxelles, pena la restituzione delle somme, era di 945mila euro. Spesa raggiunta di 1,5 milioni di euro (+538mila euro).

“Sono veramente orgoglioso – ha commentato Musumeci -. Prima le risorse non venivano spese e ritornavano indietro, ora questo non avviene più. Ovviamente è solo il punto di partenza, perché dobbiamo puntare a migliorare la qualità della spesa, modificando quella parte della programmazione, che non abbiamo fatto noi, per adeguarla alle esigenze del territorio. Voglio rivolgere nuovamente un ringraziamento a tutti gli assessori, in particolare a quelli all’Istruzione Roberto Lagalla e all’Agricoltura Edy Bandiera, che erano direttamente responsabili di alcuni Programmi, e un plauso ai dirigenti generali coinvolti e a tutti i loro collaboratori, che hanno dato il massimo per il raggiungimento dell’obiettivo”.

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