Da Marina di Ragusa emendamento contro tassa sulle barche

La proposta portata al governo da Assomarinas era stata condivisa dalla comunità del porto siciliano

C'è anche lo zampino dei diportisti stranieri del porto turistico di Marina di Ragusa nell'emendamento proposto da Assomarinas per ottenere dal Governo Monti la modifica della tassa di stazionamento per le imbarcazioni. A gennaio, infatti, la folta comunità che si è creata nel porto ragusano aveva inviato una lettera-appello al governo per chiedere la non applicazione della tassa che avrebbe portato molti proprietari di imbarcazioni a lasciare le acque italiane e a sottoscrivere nuovi contratti presso strutture francesi e croate.
Intanto, l'emendamento, presentato con il supporto anche di altre associazioni di categoria, ha già ottenuto un ampio sostegno da parte di numerose forze politiche. In sostanza si propone l'inserimento di nuove misure a tutela della filiera della nautica da diporto all'interno della legge 214 del 22 dicembre 2011. Due gli obiettivi da raggiungere: modificare gli importi della tassa annuale prevista per le imbarcazioni superiori ai 10 metri e abolire la tassa per le imbarcazioni appartenenti a turisti stranieri. La proposta contiene anche indicazioni su come usare le somme raccolte dal pagamento della tassa: "Le entrate sono destinate per lo 0,75% annuo all'istituzione e funzionamento del registro telematico delle imbarcazioni e navi da diporto e per lo 0,25% annuo al finanziamento di un fondo da istituire per lo studio dei fenomeni economici, occupazionali e turistici della nautica da diporto ai fini del relativo sviluppo del settore".

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