E se il turismo crocieristico bastasse per rilanciare la Sicilia?

"Non c'è più tempo di rinvii né per attendere che altri da fuori lancino la ciambella di salvataggio. Per rilanciare l'economia languente e creare occupazione specie fra i giovani la Sicilia ha soltanto un'opzione: promuovere una strategia di sistema con obiettivi chiari rispondenti alle esigenze del mercato". Lo ha detto il capogruppo all'Ars del Megafono Antonio Malafarina intervenendo ad un convegno ad Aci Castello dal titolo "Mandiamo in porto il Turismo", al quale ha preso parte gli assessori regionali Al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello e al Turismo Michela Stancheris. "La Sicilia – ha sottolineato Malafarina – ha potenzialità immense dal punto di vista paesaggistico, per la sua cultura millenaria e le sue tradizioni enogastronomiche. Sono trenta le grandi compagnie che animano il settore crocieristico – ha continuato – e considerato che Venezia, porto leader, comincia ad avere problemi, sarebbe il caso di cominciare ad attivarsi. Ideale sarebbe puntare su Catania e Palermo come home port, cioè fare partire e arrivare da noi almeno tre navi alla settimana, che in termini di indotto rappresentano davvero grosse opportunità.
Il mio sogno sarebbe quello di creare una cittadella virtuale, quella dei croceristi, che per 56 settimane all'anno invadano le nostre città per poi proseguire nelle più disparate direzioni".
Malafarina immagina così "turisti provenienti dall'estremo oriente come la Cina o il Giappone piuttosto poi che russi o americani, che possano 'approfittare' della conoscenza del tour del Mediterraneo impiegando tre giorni del loro tempo per soggiornare in Sicilia creando così occasione di sviluppo per l'Isola. Pensiamo insomma precisa ad un turismo 'residenziale' e non ad un 'mordi e fuggi' di transito. Il movimento crocieristico nel Mediterraneo, indotto compreso, è di circa 14 miliardi di euro. Il che significa che se la Sicilia raccogliesse una determinata percentuale di questa somma, incrementerebbe da sola il suo prodotto interno lordo".
I segnali in questo senso sono positivi. Arrivano dal presidente della Sac, Gaetano Mancini, per il quale "occorre attivare le sinergie e non c'è necessità di grandi risorse. Importante fare delle scelte senza rinviare sine die sul da farsi. Prolungando la pista di Fontanarossa, ad esempio,si triplicherebbero presenze e fatturato con importanti ricadute sull'occupazione".
Dagli assessori Stancheris e Lo Bello, presenti al convegno, un impegno forte a collaborare per "creare condizioni migliori di sinergie al fine di conseguire una migliore attrattiva per l'Isola". Il sindaco di Catania, Enzo Bianco ha voluto sottolineare l'importanza di "fare sistema da subito per ampliare l'offerta turistica. La Sicilia è unica con immense risorse anche umane".

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