La gita diventa un incubo per 150 studenti e professori

La gita d’ istruzione in Puglia e Basilicata si è trasformata in un incubo per 150 tra allievi e docenti dell’Istituto Tecnologico industriale “Ettore Maiorana” di Milazzo. Un’intossicazione collettiva ha, infatti, bloccato gli studenti e prof a Fasano, anzi in 150 hanno dovuto ricorrere ai medici.

“Il malessere degli studenti – ha detto il dirigente scolastico Bruno Castrivinci – è cominciato dopo alcuni giorni. Dopo una cena un primo gruppo di studenti ha accusato forti dolori addominali, vomito e mal di pancia. Col passare del tempo il numero dei ragazzi e dei docenti è cresciuto a tal punto da richiedere l’intervento del 118. Noi siamo stati tempestivamente avvisati e abbiamo avvertito i genitori degli studenti. Assieme a loro, per tutta la mattinata fino alle 14 abbiamo seguito dall’Istituto l’evolversi della brutta situazione. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il gruppo dei Nas, informati dagli stessi docenti accompagnatori, che stanno indagando sull’episodio”.

Secondo quanto hanno riferito gli stessi prof si è trattato di gastroenterite acuta e dissenteria. L’ipotesi più probabile è che il gruppo abbia mangiato del cibo avariato, forse pollo. Sette le ambulanze che sono dovute intervenire per dare soccorso ai giovani milazzesi. Alcuni dei quali sono stati trasportati al pronto soccorso del locale ospedale perchè hanno avuto bisogno di flebo per riprendersi dalla disidratazione.

Il gruppo di studenti accompagnato da diversi docenti era partito da Milazzo lo scorso 25 marzo e dopo una tappa a Matera avrebbe fatto rientro nel centro mamertino. Sempre con la collaborazione dell’agenzia viaggi,almeno quelli che possono affrontare il viaggio, saltando la sosta a Matera, sono rientrati a casa.

Secondo quanto riferito da alcuni docenti, diversi genitori, già in prima mattinata si sono messi in auto e hanno raggiunto i loro figli nel centro pugliese. Il dirigente scolastico dice che c’è da accertare se alcuni studenti, durante la sosta in Puglia, abbiano preferito mangiare fuori dalla struttura alberghiera.

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