La Sicilia non è a portata di click

Al seminario sul web marketing emergono le carenze dei portali dell’isola

La Sicilia è la regione più cliccata sul web ma non la più visitata. Il dato, indicativo del gap esistente tra la domanda e l'offerta sul web, è emerso nel corso del convegno dal titolo "Web marketing: istruzioni" che si è svolto sabato a Palermo organizzato da Palermo Google Technology User Group, "Incubatore di Idee" dell'Istituto Tecnico "Vittorio Emanuele III", Ideali s.r.l., GT Idea s.r.l., consorzio Piazza Marina & Dintorni e patrocinato dall'Università di Palermo e dall'assessorato al turismo della Regione Siciliana. L'evento ha visto la presenza di un fitto gruppo di partecipanti che ha resistito fino alla chiusura dei lavori e ha mostrato interesse per i temi trattati, quali l'ottimizzazione dei siti internet per i motori di ricerca, con particolare riferimento ai siti web di carattere turistico. Attenzione particolare è stata data anche alla presentazione di Google Caffeine, l'aggiornamento di Google, un sistema veloce e affidabile. Lezioni e contenuti utili ed interessanti, dopo una lunga e serena giornata di lavori, come spesso accade quando si parla di Sicilia, si sono tradotti in confronti e discussioni sull'applicabilità di questi stessi concetti, ad un sistema inadeguato e pressoché inesistente. Dal dibattito mediato da Rossella Puccio è infatti emerso che la Sicilia è ancora oggi impreparata ad accogliere il turista che desidera fruire del patrimonio artistico e culturale in loco e che per questo cerca tutte le informazioni sul web.

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