Ottimismo per l’estate in Sicilia ma il turismo dipende ancora dai siciliani

Archiviate le vacanze di pasqua e i ponti primaverili, alla vigilia del 2 giugno e dunque dell’avvio ufficiale della stagione turistica in Sicilia, Travelnostop, in mancanza di dati ufficiali, prova a fare un primo bilancio dei mesi passati e le prime previsioni per i prossimi mesi estivi e lo fa in un’analisi pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia.

“Nonostante tutto, aprile è stato un buon mese per il ricettivo siciliano – spiega Toti Piscopo, direttore editoriale di Travelnostop – anche se dalle nostre interviste e dichiarazioni raccolte presso gli addetti ai lavori, anche in occasione di Travelexpo, abbiamo rilevato che si sta verificando un fenomeno nuovo per la Sicilia. Una partenza rallentata nel primo quadrimestre e una accelerazione per l’ultimo quadrimestre dell’anno, mentre per l’ormai prossima stagione turistica tutti gli indicatori parlando di un trend positivo, anche se la soddisfazione viene manifestata a macchia di leopardo. Altro elemento – aggiunge ancora Piscopo – che i flussi interni rimangono quelli determinanti per alimentare l’economia turistica delle nostre aziende e dei territori, mentre sarebbe auspicabile intensificare azioni e strategie adeguate per incrementare flussi esteri. E su questo tema continua ad essere di drammatica attualità l’annoso ed irrisolto problema dei trasporti e della mobilità”. 

Dopo una Pasqua sottotono, il turismo ha ripreso a dare qualche segnale di ripresa in occasione dei Ponti primaverili. Buon andamento per le città di Palermo e Catania che fanno registrare lievi incrementi, mentre nel ragusano c’è  flessione sul mercato italiano mentre si registra un incremento di turisti esteri.

Intanto, nelle ultime settimane è emersa forte la preoccupazione da parte degli albergatori siracusani per la partenza a rilento della stagione turistica: con presenze in forte discesa, -7,6%, sia degli stranieri che degli italiani. Sebbene abbiano abbassato le tariffe, gli albergatori siracusani hanno visto ridotto il proprio giro d’affari del 9,5% rispetto allo scorso anno. A detta degli albergatori è rilevante la perdita dei soggiorni dei siciliani della fascia occidentale: palermitani e trapanesi in particolare, scoraggiati dall’interruzione dell’autostrada Palermo-Catania in seguito al crollo del viadotto. Ora si spera nelle Rappresentazioni Classiche al teatro greco.

Ma, in generale, per l’andamento della stagione estiva si respira aria di un cauto ottimismo. Secondo gli addetti ai lavori, ad influire su viaggi e soggiorni in Sicilia influirà l’instabilità politica dei paesi nord-africani che favorirà la scelta della Sicilia come destinazione estiva rispetto ai tradizionali competitor turistici dell’area mediterranea.

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