Porto di Balestrate, esposto sulla gestione

Nubi sull'affidamento della gestione del porto turistico di Balestrate. Giuseppe Dominici, amministratore unico e legale rappresentante della Helm Yachting srl che aveva partecipato alla selezione per l'affidamento ma è stata esclusa ha infatti presentato un esposto all'assessorato regionale Territorio ed Ambiente ed alla Corte dei Conti con il quale si chiede di accertare se le procedure di affidamento siano corrette. In particolare, Dominici chiede di verificare alcuni passaggi societari effettuati nel gruppo di imprese che avranno affidata, a breve, la gestione del porto turistico.
"Da una visura recentemente effettuata nel Registro delle Imprese di Palermo – si legge nell'esposto – risulta che la Marina di Balestrate srl è oggi costituita da Marinedi srl, da Marina Villa Igiea SpA, e da Motomar-Cantiere del Mediterraneo SpA". Ma l'Ati a cui è stato assegnata la procedura concorsuale includeva anche Italia Navigando SpA (capofila mandataria, con una quota del 51%).
Da la decisione di presentare l'esposto che potrebbe finire anche sul tavolo della Procura di Palermo.
"Risulta anche dal medesimo Registro delle Imprese – prosegue l'esposto – che alla data odierna la Marina di Balestrate srl è composta da Marinedi srl, con una quota di partecipazione al capitale sociale del 51%, da Marina Villa Igiea SpA, con una quota di partecipazione al capitale sociale del 39% e da Motomar-Cantiere del Meditenaneo SpA, con una quota di partecipazione del 10%. Con successivi recenti atti, Mare 2 srl è stata fusa per incorporazione nella Marinedi srl, la quale è dunque oggi, in ultima analisi, l'ulteriore entità societaria cui è attribuito il controllo della Marina di Balestrate srl, risultando titolare del 51% del capitale sociale di quest'ultima".
Da qui risulta evidente che né Marina Villa Igiea SpA, né Motomar Spa hanno esercitato il diritto di sottoscrivere la quota di propria spettanza del citato aumento del capitale sociale, se ne deduce che il soggetto giuridico in favore del quale l'assessorato regionale Territorio e Ambiente starebbe per rilasciare la citata concessione demaniale non è affatto il medesimo che era subentrato a suo tempo all'originaria ATI.

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