Professionalità e servizi per rilanciare turismo nautico

Con il nuovo porto di Palermo e il primo Report si riscopre la risorsa mare

Il turismo siciliano guarda al mare per il suo rilancio. Ed è al mare che dedichiamo la newsletter di oggi di sicilia.travelnostop.com con ampi spazi alla presentazione del nuovo piano regolatore del porto di Palermo e del 1° Report sul Turismo Nautico in Sicilia, realizzato da Assonautica e illustrato stamani alla Camera di Commercio. “E’ finito il tempo – osserva Pier Carmelo Russo, dirigente generale del Dipartimento Turismo dell’assessorato regionale al Turismo – in cui si credeva che il turismo potesse vivere solo di rendita. Oggi deve essere chiaro – sottolinea Russo – che il turismo è un prodotto. Per questo non servono solo attracchi per le navi da crociera ma soprattutto servizi, musei aperti, città pulite e trasporti efficienti. Per il turismo nautico il neo assessore Titti Bufardeci – aggiunge Russo – ha le idee chiare: innanzitutto realizzare attracchi per le imbarcazioni da 50 metri ma anche democratizzare l’offerta. Perché il segmento diventi la vera locomotiva dello sviluppo turistico dell’isola. E incredibile – dice Russo – che per trasformare una concessione demaniale da provvisoria in definitiva debbano trascorrere 18 mesi”. Per l’ammiraglio Ferdinando Lavaggi, comandante della Capitaneria di Porto di Palermo, il vero freno allo sviluppo della portualità turistica in Sicilia è rappresentato soprattutto dalla mancanza di professionalità: “Che senso ha – si domanda Lavaggi – offrire attracchi per le navi da 50 metri se poi le strutture portuali non riescono a fornire i servizi base?”
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