Sigilli a Calampiso, stagione finita per il villaggio di San Vito?

Brutto risveglio martedì 11 luglio per turisti e dipendenti del villaggio di Calampiso che da un momento all’altro si sono trovati davanti Nas, Carabinieri, Ispettorato del Lavoro, Polizia. Del resto la stagione era partita in ritardo ma l’epilogo è stato disastroso. Il sindaco del Comune di San Vito Lo Capo ha infatti predisposta un’ordinanza di sgombero per il complesso turistico. I Carabinieri di Trapani sono intervenuti insieme ai N.A.S. per imporre l’immediata cessione delle attività della struttura, constatando che al suo interno fossero presenti circa 150 ospiti. Al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine non era presente nessuno dei vertici della struttura o della società che gestisce il villaggio. Nas e Carabinieri hanno quindi posto i sigilli alla struttura che anche in base ai racconti di chi c’è stato e alle foto che circolano sui social si trova in condizioni fatiscenti. Niente animazione, nessun servizio di salvataggio, piscina sporca, camere che cadono a pezzi, bar sfornito, cibo del ristorante scadente.

Il gestore della struttura, ad agosto 2022, aveva già ricervuto un provvedimento simile, che gli imponeva lo sgombero di tutti gli alloggi. L’ordine, però, non era stato rispettato portando – a quasi un anno di distanza – le forze dell’ordine ad intervenire nuovamente. La Calampiso SpA era ancora in attesa di conoscere l’esito della sentenza rispetto all’avvio di un procedimento d’urgenza ex art. 700 per la riconsegna della struttura da parte della Hotel Management & Trade Solutions Srl (H&M). La società, pertanto, non era in possesso della struttura, nè aveva facoltà di accesso all’interno della stessa. In aggiunta a tutto, anche gli 89 azionisti di minoranza della Calampiso Spa hano voluto adire una causa contro la stessa società, ricorso accolto dal Tribunale Civile di Palermo.

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