domenica, 17 Gennaio 2021

Truffa su fondi pubblici per ‘La Perla Jonica’. GdF sequestra 5,7 mln

La GdF di Catania ha sequestrato per 5,7 milioni di euroa due società di Milano, Gruppo Waste Italia (ex Kinexia) e Volteo Energie, e al presidente del Cda della prima, Pietro Colucci, e all’ex Ad della seconda, Raimondo Flavio, nell’ambito di un’inchiesta per malversazione avviata dalla Procura del capoluogo etneo sulla concessione di finanziamenti pubblici per la ristrutturazione de ‘La Perla Ionica’ di Acireale.

La struttura è stata acquista nel 2014 per 33 milioni di euro dallo sceicco arabo Al Hamed Ahmed Hamed di Abu Dabhi, estraneo alla vicenda. La Item, società che sta realizzando l’Hilton Capomulini, è estranea all’indagine, tanto che i lavori di costruzione sono in corso e proprio lunedì scorso  il figlio dello sceicco ha effettuato un sopralluogo accompagnato dal manager Salvo La Mantia.

Nel 2014, la Item srl e la Volteo Energie spa hanno stipulato un accordo in base al quale la prima affidava alla seconda la ristrutturazione della Perla Jonica. La Item Capomulini Srl, nel 2015, una volta ottenuto dall’ente pubblico Invitalia s.p.a. un anticipo sul finanziamento, pari a 7 milioni di euro, lo aveva interamente versato nelle casse della società appaltatrice, la Volteo Energie s.p.a., per l’esecuzione dell’opera. Secondo l’accusa la Volteo Energie ha speso nel cantiere di Acireale soltanto 1 mln, dandone 2 mln a controllate del Gruppo Waste Italia e 1,8 mln alla capogruppo per una foresteria a Londra. L’affidamento dei lavori di ristrutturazione è stato poi revocato.

Sulla base delle indagini delle Fiamme gialle e su richiesta della Procura di Catania, il Gip ha disposto il sequestro di denaro e beni pari all’ammontare del finanziamento pubblico che sarebbe stato distratto con le modalità sopra descritte. Sigilli sono stati posti a beni e disponibilità liquide presenti nei conti correnti delle due società coinvolte e dei due indagati.

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