Casolare dove fu ucciso Impastato diventa luogo della memoria

Il casolare situato vicino ai binari della ferrovia di Cinisi, dove venne trovato ucciso il 9 maggio 1978 Peppino Impastato, è stato dichiarato luogo della memoria. La giunta regionale ha infatti condiviso l'atto di avvio del procedimento dell'assessorato ai Beni Culturali.
"La giunta – dice il presidente Rosario Crocetta – ha inteso così affermare non solo l'importanza della memoria ma anche la necessità di predisporre un progetto di valorizzazione del sito, che possa favorire la crescita della coscienza civile delle nuove generazioni e dei cittadini. Peppino Impastato – continua Crocetta – è uno degli esempi più fulgidi dell'impegno civile e sociale del popolo siciliano e del ripudio concreto della mafia. Una lotta che Peppino conduceva ogni giorno, attraverso le sue denunce con nomi e cognomi, unendo insieme la difesa dei deboli e la lotta contro prepotenza e malaffare. Con la decisione che abbiamo condiviso con l'assessore Furnari e con l'intera giunta, si manterrà l'uso pubblico del sito e la sua integrità".
Intanto, ieri pomeriggio, l'assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Francesco Giambrone ha annunciato: "stiamo lavorando concretamente per realizzare a Palermo un Museo della memoria e della lotta alla mafia in collaborazione con associazioni, movimenti e i tanti studiosi che hanno fatto della lotta alla mafia ragione di impegno e azione concreta".

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