Il Massimo di Palermo nella top 10 dei teatri più belli al mondo

Ascoltare l’aria di un’opera lirica significa accedere, almeno con i sensi, ad un altro mondo, una nuova dimensione. Per questo in occasione del World Opera Day, che si celebra il 25 ottobre in concomitanza del compleanno di Georges Bizet e Johann Strauss II, Volagratis.com propone un viaggio in 10 Teatri d’Opera, tra i più importanti e famosi al mondo. Dai palchetti del Teatro alla Scala di Milano fino alle vele di Sydney, in classifica c’è spazio anche per la Sala dall’acustica unica del Massimo di Palermo.

Considerato come l’edificio teatrale più grande d’Italia, il Teatro Massimo di Palermo è diventato simbolo per eccellenza del capoluogo siculo. Inaugurato nel 1897, durante la Seconda Guerra Mondiale fu annoverato nella lista d’ordine dei monumenti da tenere fuori dai bombardamenti. Curiosa, inoltre, è l’acustica della Sala Pompeiana, costruita seguendo le proporzionalità legate al numero 7 – come le note, le corde della lira, i giorni della settimana, i vizi capitali e le virtù cristiane. Ponendosi al centro della sala, infatti, si ha l’impressione che la propria voce sia amplificata, ma in realtà chi si trova ai margini della stanza percepisce solo un suono distorto. Luogo perfetto per confessare i segreti.

Questi gli altri teatri della top 10:

Teatro alla Scala (Milano, Italia) – Tra palchetti arredati e primati luminosi
“E luce fu!”: il Teatro alla Scala di Milano fu il primo teatro al mondo a essere illuminato, precisamente nella notte di Santo Stefano nel 1883, quando vennero accese 2450 lampadine elettriche dalla centrale Edison di Santa Radegonda. Ricostruito dalle macerie del Teatro Regio Ducale nel 1778 per volere dell’Imperatrice Maria Teresa D’Austria, il teatro milanese è un vero e proprio gioiello. Ogni palchetto, inoltre, poteva essere comprato dalle famiglie della borghesia milanese, che lo arredavano secondo i loro gusti: rimane famoso il numero 13, riempito di specchi per poter osservare ogni angolo del teatro.

 

Sydney Opera House (Sydney, Australia) – Le vele e l’arancia
La Sydney Opera House è una delle opere più rappresentative dell’Australia: proclamata Patrimonio dell’UNESCO nel 2007, al suo interno ospita l’organo più grande al mondo con 10.154 canne. Emblematiche le sue 14 vele che tuttavia non sono un omaggio al mondo marittimo, bensì, come svelato dall’architetto Utzon, sono ispirate agli spicchi di un’arancia: unendole tutte si avrebbe un guscio perfetto. La prima esibizione? Quella di Paul Robeson, che nel 1960 si arrampicò sull’impalcatura e cantò Ol’ Man River ai lavoratori in pausa pranzo.

 

Metropolitan Opera House (New York, USA) – Il più grande del mondo
Considerato il teatro più grande al mondo, il MET, Metropolitan Opera House, è stato inaugurato cinquantasei anni fa con la prima assoluta di Antonio e Cleopatra di Samuel Barber, firmata dal regista Franco Zeffirelli. Il suo palco ha ospitato i più celebri cantanti e direttori d’orchestra, come Enrico Caruso, Gustav Mahler e, nel 1908, ha visto anche il debutto di un giovanissimo, quanto promettente, Arturo Toscanini. A dare il benvenuto, all’ingresso, due dipinti di oltre 100 metri realizzati da Marc Chagall, che raffigurano Il trionfo della Musica e Le fonti della Musica.

 

Opéra Garnier (Parigi, Francia) – Il teatro del Fantasma dell’Opera
In uno stile definito eclettico dallo stesso Napoleone III, l’Opéra di Parigi — che ospita anche la sede dell’Accademia di Danza più antica al mondo — si erge in tutta la sua magnificenza e opulenza, tra scale monumentali, fregi in marmo e mosaici, le pennellate di Chagall che omaggiano 14 compositori e impreziosiscono la volta della salle central. Il teatro cela inoltre non pochi segreti: al quinto piano interrato dell’edificio, in corrispondenza del palco, si trova un piccolo lago artificiale, grande quanto due piscine olimpioniche. Proprio qui pare sia vissuto il vero “Fantasma dell’Opera”, reso famoso dalla penna di Gaston Leroux.

 

Teatro Colòn (Buenos Aires, Argentina) – Tra opere liriche e tango argentino
Un piccolo gioiello italiano nella capitale argentina, il Teatro Colòn fu progettato dall’architetto Francesco Tamburini e inaugurato nel 1908. Considerato il migliore teatro al mondo per acustica, al pari dell’Opéra Garnier di Parigi, ha ospitato compositori del calibro di Richard Strauss e Igor Stravinsky, oltre che direttori d’orchestra di varie generazioni: da Arturo Toscanini a Karl Böhm, passando per Riccardo Muti e Claudio Abbado. Oltre alle rappresentazioni delle maggiori opere liriche e dei balletti, il teatro di Buenos Aires ha saputo celebrare anche la ricca tradizione del tango argentino, ospitando orchestre e spettacoli dedicati a questa danza, ormai un simbolo in tutto il mondo.

 

El Real (Madrid, Spagna) – Il teatro con la volta stellata
Inaugurato nel 1850, El Real fu per decenni uno dei teatri più importanti d’Europa: dopo alcune vicissitudini e danni strutturali, fu costretto a rimanere inattivo per più di 40 anni, riaprendo solamente nel 1966. Prima di accedere alla sala principale, si attraversa l’antica sala da ballo la cui volta stellata riproduce esattamente la posizione delle costellazioni nella notte in cui fu costruito (oggi l’effetto delle stelle viene dato da migliaia di luci LED). I riflettori di questo teatro hanno illuminato compositori e musicisti come Verdi, Stravinsky o Placido Domingo e, ancora, artisti come Salvador Dalì e Pablo Picasso. Nel 2021 El Real ha ottenuto l’International Opera Award come miglior teatro d’opera.

 

Wiener Staatsoper (Vienna, Austria) – Inaugurato dalla Principessa Sissi
Inaugurato il 25 maggio del 1869 alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe e di Elisabetta di Baviera, più nota come Sissi, il teatro di Vienna venne distrutto a causa dei bombardamenti nel 1945 e riaperto, in seguito ai restauri eseguiti secondo i disegni originali, nel 1955. Oggi la Staatsoper è la più prestigiosa e grande sala da ballo d’Europa dopo l’Hermitage.

 

Teatro Amazonas (Manaus, Brasile) – Un teatro europeo in Amazzonia
Pur trovandosi nel cuore di Manaus, il Teatro Amazonas è frutto di una collaborazione di architetti, pittori e scultori chiamati dal continente europeo per dar vita a un capolavoro rinascimentale. Le tegole colorate dell’Alsazia, i mobili e i tessuti dalla Francia e poi ancora il marmo dalle cave di Carrara e i vetri da Murano e l’acciaio dalla Gran Bretagna. Un luogo — celebrato anche nella pellicola di Werner Herzog nel film Fitzcarraldo — che si fa portavoce di altre culture e diventa un vero e proprio museo.

 

Teatro dell’Opera di Stato ungherese (Budapest, Ungheria) – Acustica da ferro di cavallo
Realizzato dall’architetto Miklós Ybl, il Teatro dell’Opera di Stato, inaugurato nel 1884, detiene il terzo posto al mondo per la migliore acustica, grazie alla sua forma a ferro di cavallo. Ospita al suo interno affreschi, sculture e simboli nazionali legati alla musica, come la statua di Ferenc Erkel, compositore, pianista e autore dell’inno ungherese. Ancora oggi, durante l’ultima domenica di carnevale, il teatro si trasforma in una grande sala da ballo che ospita, dal 1886, l’antica tradizione del Budapesti Operabál.

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