Per la Sicilia ruolo da primadonna al Vinitaly

L’Irvos presenta mappa delle cantine che è anche una guida turistica completa del territorio

453 cantine siciliane e ancora le Strade del vino, le 6 Dop dell'olio, i 34 presidi Slow Food, ma anche le riserve naturali, gli itinerari subacquei, i castelli e i fari, i siti archeologici, i beni storici e monumentali tutelati dall'Unesco. Un patrimonio immenso racchiuso nella guida che l'Istituto regionale vini e oli di Sicilia presenterà al Vinitaly al via domenica 7 aprile a Verona.    
Alla sua quarta edizione, la carta, nata come una mappa delle cantine siciliane, adesso vuole essere una guida completa del territorio siciliano rivolta ai turisti che visitano l'isola ed in particolare agli enoturisti e agli appassionati del mangiar bene. Al suo interno, oltre alla localizzazione geografica e ai contatti delle 453 aziende vitivinicole siciliane, si trovano le informazioni turistiche per conoscere il meglio della Sicilia, dall'agroalimentare alla cultura e alla storia, e i 17 "territori" del vino siciliano da Pantelleria all'Etna.
Ma al Vinitaly la regione ambisce a un ruolo da protagonista con la presenza di 170 aziende per 2mila etichette tutte made in Sicily. Oltre a un fitto programma di iniziative, tra degustazioni, laboratori, incontri, mostre d'arte, documentari e presentazioni di libri, promosse dall'Istituto vini e oli di Sicilia.

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