I Coldplay protagonisti a Selinunte per la cena di gala del Google Camp

Sono state le note del gruppo musicale britannico Coldplay ieri sera a intrattenere gli esclusivi ospiti del Google camp 2019 al parco archeologico di Selinunte chiuso per l’occasione alle 14. Le canzoni si udivano anche all’esterno del sito nel borgo marinaro di Marinella di Selinunte. I particolari arredi installati, i giochi di luci e il palco rotante sul quale si sono esibiti i cantanti hanno creato un’atmosfera suggestiva tra i templi E, G ed F dove sotto a gazebo con le tavole imbandite gli ospiti, al termine di un piacevole aperitivo, hanno svolto una altrettanto gustosa cena di gala. Le pietanze servite sono state cucinate sul posto dove sono state allestite due enormi cucine. Imponenti le misure di sicurezza predisposte a difesa dei tanti vip del jet set internazionale intervenuti, tra i quali vi sarebbe stata anche Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea.

Gli organizzatori del Google camp hanno allestito un quartier generale dentro il parco di Selinunte e al Verdura Resort di Rocco Forte che ospiterà i supervip durante questa settimana mentre per il sesto anno consecutivo Google ha scelto l’aeroporto di Palermo come base logistica per gli ospiti del Camp con un handler dedicato. Quest’anno sono stati autorizzati all’atterraggio 114 voli, l’eccedenza di tale capacità punterà invece sull’aeroporto di Trapani. E solo domenica 28 agosto, sono stati almeno 40 i jet privati che hanno toccato le due piste dello scalo aereo palermitano.

“Dal primo Google Camp – sottolinea Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – l’aeroporto di Palermo è stato un partner eccezionale per la logistica e per il trasporto degli ospiti Vip dell’esclusiva manifestazione. Un segmento che stiamo sviluppando con la nascita di un nuovo terminal dedicato agli aerei privati. Con l’arrivo di Google, abbiamo creato una vera e propria task-force che ogni anno si attiva per dare il massimo della collaborazione professionale, dall’area movimento alla sicurezza, dall’area terminal a quella dell’Apron, per non parlare del grande lavoro della torre di controllo e della direzione aeroportuale”.

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