8 marzo, a Palermo aperti gratis Steri e Museo Gemmellaro

Iniziativa dell’Università di Palermo per festeggiare la donna

Da Thea, la prima donna di Sicilia, vissuta circa 140 secoli fa, alle fanciulle dipinte sul soffitto dello Steri, realizzato tra il 1377 e il 1380 come omaggio al femminile. Si chiama "140 secoli di donna" l'iniziativa promossa per l'8 marzo dall'Università di Palermo. Il Museo Gemmellaro – che custodisce lo scheletro e la ricostruzione del volto della progenitrice – e lo Steri con i suoi chiostri, i suoi graffiti e la chiesetta di Sant'Antonio Abate, saranno aperti gratis a tutti dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
"Abbiamo voluto rendere omaggio alla donna – dice il rettore Roberto Lagalla – valorizzando il filo rosso che lega due luoghi simbolo della città che raccontano la storia dell'Ateneo, l'uno sotto il profilo artistico, l'altro sotto quello scientifico".Nell'occasione, grazie al fiorista sponsor Saverio Motisi, le prime cento visitatrici riceveranno in omaggio un mazzetto di mimose.

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