A Palermo al via il Salon des Refusés tra vintage e musica

Palazzo Steri ospita lezioni di cucina, workshop, proiezioni di corti

Un festival made in Palermo che sceglie di chiamarsi con un nome francese. Debutta oggi pomeriggio il "Salon des Refusès". Due giornate ad ingresso libero (venerdì 20 e sabato 21 luglio) a Palazzo Steri all'insegna del design, del vintage, del cinema, dell'arte, del cibo e della musica. Dalle 17 l'antica dimora del rettorato dell'università di Palermo, apre le porte ad un evento ricco di contenuti creativi e ricreativi: lezioni di cucina di Maria Gorgone cake designer, i workshop di editoria, serigrafie, mercato vintage, proiezioni di cortometraggi, dj set e l'area food allestita dallo chef Natale Giunta.
Il nome, letteralmente, significa "Salone dei rifiutati" e richiama l'omonima esposizione organizzata nel 1863 da Napoleone III, che all'epoca volle accogliere le opere degli artisti rifiutate dal Salon "ufficiale", dell'Académie des beaux-arts di Parigi. Coincidenza non casuale. "Salon des Refusès", come accadde 149 anni fa vuole dare spazio ai commercianti locali che hanno scelto di fare parte di un mondo commerciale che sia diverso, più aperto e solidale nei confronti dei rivenditori. 

 

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