In Tunisia le tracce dell’arte paleocristiana in Sicilia

In mostra i reperti realizzati dai tunisini nelle ville romane dell’Isola

Le tracce di una vicinanza non solo geografica ma anche artistica e storica tra Sicilia e Tunisia già in epoca paleocristiana diventano lo spunto per una serie di eventi culturali nati dalla collaborazione tra due tra le istituzioni culturali più rappresentative dei due Paesi, la Fondazione Orestiadi di Gibellina e il museo del Bardo di Tunisi. Nasce così il progetto “Sur les traces du Christianisme antique en Sicile et en Tunisie”, che prevede un un’esposizione unitaria di reperti paleocristiani siciliani e tunisini al museo del Bardo che risalgono a quando gli artigiani tunisini attraversavano il Mediterraneo per lavorare sui mosaici delle ville romane nell’Isola. L’esposizione, promossa anche dal ministero della Cultura tunisino, col supporto di un comitato scientifico che unisce studiosi siciliani e tunisini, sarà inaugurata ufficialmente il 18 maggio a Tunisi quando per l’occasione il museo del Bardo esporrà per la prima volta reperti e suppellettili mai allestiti in mostra. Una sezione documentaria e fotografica sui principali siti archeologici paleocristiani in Sicilia sarà, inoltre, inaugurata il 19 maggio nel palazzo Dar Bach Hamba, sede delle Orestiadi, nel cuore della medina tunisina. Le mostre sono visitabili fino al 22 luglio.

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