Per 4 weekend porte aperte in dieci siti palermitani

L’Ateneo di Palermo ripropone “Le Vie dei tesori” per scoprire arte, scienza e natura

Entra nel vivo questo weekend "Le Vie dei tesori", la manifestazione nata nel 2006 per celebrare il Bicentenario dell'Università di Palermo, e che oggi vanta il sostegno dell'assessorato regionale al Turismo. Dieci luoghi di arte, scienza e natura aperti straordinariamente a cittadini e turisti per i quattro fine settimana di ottobre: domani e domenica 10, e poi il 16 e il 17, il 23 e il 24, il 30 e il 31. Dei dieci tesori aperti per la manifestazione, sei non sono ordinariamente visitabili: si tratta delle carceri dell'Inquisizione – uniche al mondo con le pareti ricoperte dai graffiti e dai dipinti dei prigionieri – che sono state interamente restaurate ma per la cui apertura stabile si attende la realizzazione degli allestimenti espositivi. La chiesa di Sant'Antonio Abate, in cui sono apparsi affreschi di notevolissimo valore; la fragile, affascinante cripta delle Repentite, nell'ex convento delle prostitute diventate monache (unico sito per cui è necessario prenotare la visita allo 091.6075306 o per mail a info@palazzosteri.it, fino alle 18 di ogni venerdì precedente il weekend); la cappella dei Falegnami dentro l'ex convento dei Teatini, oggi facoltà di Giurisprudenza; il prezioso Museo della Radiologia al Policlinico; la Fossa della Garofala, ultimo lembo di Conca d'Oro sopravvissuto al degrado, in viale delle Scienze.

Gli altri quatto siti (lo Steri, l'Orto botanico, il museo geologico Gemmellaro, il museo di zoologia Doderlein) sono stabilmente aperti, ma questa volta apriranno le porte gratis e mostreranno alcune sorprese.

Alla conferenza stampa di presentazione oltre al rettore Roberto Lagalla, c'era anche Maurizio Carta, urbanista, attualmente assessore al Centro storico di Palermo, che ha annunciato il finanziamento di quattro milioni di euro per il recupero di piazza Marina e lo stanziamento di 1,6 milioni di euro per quello di parte della Vucciria.

 

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