Performance sull’udito per ‘5 Piazze 5 Sensi’ a Catania

Il rauco borbottìo dei pescatori di Ognina che riparano le barche sul molo, il megafono gracchiante degli ambulanti di Librino, la Babele di lingue, turisti e rondini in Piazza Duomo, torme di ragazzini cinesi, cingalesi e africani dietro al pallone in Piazza del Carmine, i sospiri degli anziani che giocano a carte sotto gli alberi in Piazza Eroi d’Ungheria, lo scorrazzare dei motorini a San Cristoforo, la campanella del gelataio, il passo veloce e ritmato dei giovani che si allenano alla Villa Bellini, l’audio di uno degli ultimi cinema all’aperto, la campana del vespro in cima al Parco Gioeni, prima che sulla città scenda la sera.  

Sono i paesaggi sonori di Catania, vere e proprie “oasi acustiche” di vicoli e piazze di quartiere brulicanti di vita, individuati e mappati nel mese di giugno dal collettivo canecapovolto per “Punto.Linea.Silenzio”, quarta tappa, ispirata all’udito, di “5 Piazze 5 Sensi”, progetto intorno all’arte contemporanea realizzato nell’ambito del Festival I ART.

L’appuntamento è al Castello Ursino, sabato 5 settembre, dalle 10 alle 22.  

Nella corte interna del Castello Ursino, per tutta la giornata, un’installazione quadrifonica – quattro canali audio per un doppio effetto stereo – riprodurranno le mappe sonore della città di Catania: una “sinfonia” dove le quindici registrazioni realizzate durante le passeggiate di giugno di canecapovolto sono montate in sequenza.  

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