Alla Bit la Sicilia non può essere solo cous cous e arance

Secondo i lettori si deve investire seriamente sull’immagine dell’Isola

Commenti autorevoli all'opinione "Bit e Sicilia entrambe alla ricerca dell'identità perduta" pubblicata ieri su sicilia.travelnostop.com a proposito della presenza siciliana alla borsa milanese.
"Sono reduce dalla Bit – scrive Michele La Tona – e condivido appieno l'analisi fatta. Le considerazioni manifestate debbono essere oggetto di una profonda riflessione da parte di chi promuove la Sicilia senza una rigorosa programmazione ed una strategia lucida! Cous cous, formaggi, olive, arance… vanno benissimo ma la Borsa del Turismo ha bisogno di ben altro". D'accordo anche Paolo Gobbetti: "condivido i contenuti ed i toni di questa ennesima denuncia di colpevole inattività della Regione siciliana. Speriamo che possa servire se non altro a far capire l'enorme disagio di tutto il comparto turistico e far ragionare la politica sulla necessità di investire sulla immagine della Sicilia, ormai gravemente compromessa, e su una attività produttiva che potrebbe essere trainante per il territorio".

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