Trenitalia continua a nicchiare e a cincischiare

L’opinione

Non paga delle ultime sanzioni comminatele dalla Autorità Antitrust per pratiche scorrette nei confronti dei passeggeri, il vettore ferroviario rischia nuovamente di essere portata in giudizio dalle migliaia di Agenzie Viaggiatori Trenitalia, ormai stanche di subire passivamente gli umori variabili del vettore ferroviario il quale pensa di gestire unilateralmente il contratto per la vendita di biglietteria ferroviaria. Le adv siciliane, nel dichiarare apertamente di non voler più attendere il risultato di un tavolo tecnico nazionale il cui esito infausto appare evidentemente scontato, già si muovono sul territorio per coordinare azioni che potrebbero nel brevissimo tempo portare problematiche di varia natura a Trenitalia ma nel contempo anche disturbo ad i propri clienti che utilizzano il treno. Di ciò le Agenzie Viaggiatori Trenitalia siciliane sono consapevoli e si scusano anticipatamente per quello che potrebbe essere – tra le tante azioni previste – un possibile blocco totale delle vendite di biglietteria ferroviaria, incluso il periodo di Natale e Capodanno.
Corsi e ricorsi della storia visto che proprio il 31 ottobre del 2003 (esattamente cinque anni fa) in quel di Roma fu diramato dalle tre associazioni di categoria Assoviaggi, Fiavet e Assotravel un comunicato stampa congiunto nel quale si evidenziava che per l’astensione prevista ed attuata all’epoca della vendita di biglietti ferroviari da parte delle adv, Trenitalia aveva perso 10 milioni di euro di incasso. Reperita iuvant??? (Giovanni Calabrò, presidente Assoviaggi Sicilia)
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