Lampedusa, rischia di andare a vuoto bando per hotel

Martello denuncia: senza proroga di 60 giorni 14 aziende non riusciranno a presentare progetti

14 aziende ricettive di Lampedusa corrono il rischio di veder vanificata una grande occasione per il loro rilancio in campo turistico. A lanciare il grido di allarme è Antonio Martello, presidente del Consorzio albergatori isole Pelagie, che per un contrattempo dell'ultimo minuto non ha potuto partecipare all'Open Forum "Isole di Sicilia: da amare o rottamare?" che si è svolto a Palermo martedì 27 settembre in concomitanza con la Giornata mondiale del Turismo. Martello ha però inviato il suo contributo, che in realtà assomiglia di più a un appello, a travelnostop.com.
Entro il 29 ottobre, infatti, gli imprenditori dovranno presentare i progetti per partecipare al bando pubblico per l'attivazione della linea di intervento 3.3.1.4. del PO Fesr 2007-13 pubblicato sulla Gurs n.28 del 1 luglio 2011. Il problema è che le aziende ricettive di Lampedusa hanno trovato difficoltà con l'Ufficio tecnico comunale nonostante fossero già in possesso delle autorizzazioni sanitarie e dei nullaosta della soprintendenza. Si tratta di progetti presentati in Comune da oltre un anno su cui ad oggi non è stato espresso alcun parere.
Per questo motivo, il Consorzio albergatori isole Pelagie ha chiesto all'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, e al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, una proroga di 60 giorni, individuando il nuovo termine per la presentazione delle istanze al 28 dicembre 2011. "La proroga – spiega Martello – segnerebbe un grosso passo in avanti a sostegno dell'economia isolana, già fortemente penalizzata dalla note vicende migratorie e consentirebbe di migliorare gran parte del settore ricettivo lampedusano".

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