Mtm, Maulini: 1 italiano su 3 vuole andare in vacanza in Sicilia

E dalle Baleari l’invito a puntare su qualità, ricettività, mobilità e conoscenza

"Un italiano su tre e uno straniero su cinque giudica la Sicilia positivamente interessante come meta per un prossimo viaggio da realizzare nei prossimi due anni. Anche se, negli ultimi tempi, con l'avanzare di destinazioni nuove  e low cost, la Sicilia viene considerata un po' cara, soprattutto dai turisti potenziali stranieri". Il dato è stato reso noto da Andrea Maulini, amministratore delegato di Simulation Intelligence presentando l'indagine su 12 mila turisti potenziali per la Sicilia, ovvero quelli interessati a fare nei prossimi due anni una vacanza fuori dalla propria regione (italiani) o in Italia (stranieri). 
Al convegno ha partecipato anche  Matteo Giuliano Caroli, responsabile Osservatorio Economico di Unioncamere Sicilia. "Viviamo in una fase di cambiamento – ha spiegato – mentre prima i territori avevano dei mercati di riferimento stabili, adesso bisogna confrontarsi con altre destinazioni che si propongono sul mercato della domanda turistica. In tale situazione di competitività, i territori devono puntare su alcuni elementi fondamentali. Tra questi, l'attrattività turistica, il posizionamento, legato ad una forte capacità di differenziazione, e la capacità di attrarre gli investitori sul territorio".
I lavori si sono chiusi con l'interventi di Dolores Ordoñez, specializzata in European Community Law. Dopo aver fatto un paragone tra Sicilia e Baleari, dove la prima attrae 13 milioni di turisti all'anno e la seconda 11 milioni con un peso del turismo nel pil rispettivamente del 15% e dell'85%, la studiosa spagnola  ha offerto la sua ricetta per il rilancio della Sicilia. "Per compensare i punti deboli della Sicilia – ha affermato – è necessario puntare su qualità dei servizi, offerta ricettiva, accessibilità e mobilità, creare più eventi e approfondire la conoscenza da parte del turista".

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