B&B in clausura, purché si paghi Imu ed Iva

Nel Monastero di Santo Spirito di Agrigento l’ultima frontiera dell’ospitalità

Dopo il muro di Berlino, cade anche il muro della clausura che da secoli ha separato le suore che si rifanno alla regola di San Benedetto con il mondo. Picconatrice di turno Suor Faustina, madre Superiora del Monastero di Santo Spirito di Agrigento, già nota alle cronache, e non solo ecclesiastiche, per essersi dotata da qualche anno di un telefonino cellulare (328.7370299). Lo stesso a cui oggi si può chiamare per prenotare un soggiorno più o meno breve all'interno dell'Abbazia adattato a Bed & Breakfast.
Nell'anno della Fede sembra essere l'ultima frontiera dell'ospitalità o dell'evangelizzazione che Suor Faustina inaugura dedicando anche un sito (www.monasterosantospiritoag.it) in cui si assicura una colazione a base di prodotti tipici tra i quali il cous cous di pistacchio e cioccolato secondo una ricetta esclusiva tramandata di generazione in generazione. Sembrano positivi i primi commenti registrati sul web in cui i primi ospiti elogiano la qualità dell'ospitalità e l'eccezionalità dell'accoglienza di Suor Faustina, che non esclude l'apertura di un'altra ala del convento per aumentare l'attuale ricettività limitata alle poche camere per circa trenta posti letto.
A darne notizia Alfonso Bugea che nel suo servizio di oggi, pubblicato sul Giornale di Sicilia,  conclude "…e le monache del Monastero di Santo Spirito, pur di non chiudere, danno dimostrazione di saperne una più del diavolo". Una notizia, un fatto che Luigi Pirandello avrebbe trasformato in una delle sue novelle, ma che a tanti operatori turistici, molti dei quali fuori dalle grazie di Dio, solleva un dubbio tanto laico quanto venale in merito all'aspetto tariffario (di cui non si hanno notizie certe), normativo e fiscale, particolarmente in tema di ricevuta fiscale, Imu e Iva. Una differenza non da poco: la stessa che passa dal saperne una più del diavolo o dal stare dalla sua parte.

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