A Trapani si sblocca dragaggio fondale, in porto navi più grandi

Sbloccata la procedura di valutazione ambientale per il dragaggio dei fondali nel porto di Trapani. Un iter, quello dell’approvazione del progetto, che aveva subito un rallentamento e che adesso, invece, riprende la sua corsa. Nei prossimi giorni, infatti, l’Autorità portuale farà pervenire agli uffici della Regione, attraverso la piattaforma telematica dedicata, tutta la documentazione necessaria per adottare la relativa autorizzazione ambientale prevista dal Testo unico in materia.

Il progetto di riqualificazione dell’infrastruttura marittima – del valore di 67 milioni di euro – dovrebbe portare i fondali a oltre dieci metri (rispetto agli attuali 5-7 metri), consentendo, quindi, l’ingresso in porto di navi di maggiori dimensioni. Il dragaggio inizialmente riguarderà la parte che va dall’imboccatura del porto fino al primo pennello per gli aliscafi. Ma si conta di intervenire successivamente anche nella restante parte del bacino portuale, arrivando così fino al molo Isolella.

“Il dragaggio del porto di Trapani – sottolinea l’assessore al Territorio Toto Cordaro – costituisce un momento importante nell’attuazione della strategia di rilancio delle grandi infrastrutture e del turismo di qualità al centro dell’agenda del governo Musumeci”.

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