A Taormina estate a livelli precrisi: a luglio 150 mila presenze

Da notare il +7% degli stranieri mentre gli italiani calano dell’8,47%

Taormina si conferma in controtendenza rispetto al resto d'Italia. Anche a luglio, infatti, la perla dello Jonio ha quasi raggiunto le 150 mila presenze, riportando il mese ai livelli degli anni pre-crisi. Sono state, infatti, 148.273 le presenze complessive, con +4,17% (+5.935 pernottamenti) rispetto al 2011, dato da 119.128 presenze straniere (+7,81%) e da 29.145 presenze italiane (-8,47%). I numeri più interessanti e confortanti sono dati sul mercato straniero dal Belgio (+5,15%), dalla Germania (+9,52%), dalla Danimarca (+10,74%), dalla Norvegia (+52,48%), dalla Svezia (+11,23%), dall'Irlanda (+5,92), dalla Gran Bretagna (+19,08%), dalla Russia (+39,82%), dalla Svizzera (+4,94%), dal Brasile (+32,75%) e dall'Argentina (+24,79%) mentre rimane sostanzialmente stabile il mercato giapponese e fa registrare una lieve flessione quello statunitense.
"Non sfugge alla lettura dei dati – sottolinea Antonio Belcuore, dirigente responsabile del Servizio Turistico di Taormina – che gli incrementi più significativi riguardano quei paesi europei che adottano una moneta diversa dall'Euro (Regno Unito, Svizzera, Russia, Norvegia) e che raddoppiano gli operativi dei voli su Catania a partire dal 26 giugno.
Si conferma invece – aggiunge ancora Belcuore – la tendenza al segno negativo sul mercato italiano, che risente della grave crisi economica che sta investendo il nostro paese. In ogni caso Taormina continua ad essere una delle mete preferite del turismo mondiale".
Ovviamente il buon risultato di luglio fa mantenere il segno positivo all'intero periodo dell'anno, che presenta un incremento del 5,15%, con 499.327 presenze contro le 474.852 del 2011. Gli stranieri nei primi sette mesi dell'anno crescono del 7,36% con 408.989 presenze rispetto alle 380.946 del 2011 mentre gli italiani presentano una flessione del 3,80% con 90.338 rispetto alle 93.906 del 2011 (con Lazio -12,23% e Sicilia -9,42% su tutti per perdite di quote di mercato).
Per quanto riguarda le categorie ricettive, segno positivo solo per 3, 4 e 5 stelle, con quasi il 65% dei pernottamenti nelle strutture a 5 e 4 stelle, ad ulteriore conferma del livello raggiunto dalla destinazione sul mercato turistico. Il buon risultato del mercato straniero fa crescere ancora la permanenza media che ora si attesta su 4 giornate.

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