Agrigento, vittima del turismo “mordi e fuggi”

Mancano strutture alberghiere e piano integrato di promozione turistica

Crescono gli arrivi e le presenze in Sicilia. I dati dei primi otto mesi di quest’anno mostrano un aumento del 10%, rispetto al 2005, sul numero degli arrivi e delle presenze. Ma non è tutto oro quello che luccica, dai dati confortanti di alcune province siciliane si passa a quelli, decisamente sconfortanti, della provincia di Agrigento sempre più vittima del “turismo di passaggio”. La città dei templi assiste ad un numero di arrivi pari a un milione l’anno, ma soltanto 400 mila unità si fermano per più di una notte. Questa causa, insieme alla mancanza di strutture alberghiere (dei 140.000 posti letto in Sicilia la provincia di Agrigento ne possiede 15.000 di cui solo 3000 nella valle dei templi) e di un piano integrato tra istituzioni pubbliche di promozione turistica e operatori del settore turistico privato, ha consolidato una situazione non favorevole allo sviluppo del turismo locale. Tale disagio è confermato dall’orientamento dell’Enac, secondo il quale, se non ci sarà una crescita degli arrivi e delle presenze nella provincia agrigentina non riterrà necessaria la costruzione dell’aeroporto di Comiso. Il trend positivo che ha registrato la Sicilia in questi mesi fa comunque credere che Agrigento resterà ancora per poco fanalino di coda tra le province siciliane.

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