Via libera al Piano Triennale di sviluppo turistico. Messina: pronti al rilancio

Turismo di “precisione”, aiuti alle imprese e predisposizione di strumenti anche digitali di coordinamento tra tutti gli stakeholder pubblici e privati della filiera turistica regionale. Questi i contenuti, in estrema sintesi, del Programma Triennale di Sviluppo Turistico Regionale per il triennio 2021-2023 predisposto dal Dipartimento Turismo della Regione siciliana e il cui esame era all’ordine del giorno di ieri della Quinta Commissione (cultura, formazione e lavoro) dell’Assemblea regionale siciliana.

“Sono davvero felice che il Piano triennale di sviluppo turistico sia stato approvato all’unanimità dalla Commissione – ha detto l’assessore regionale per il Turismo, Manlio Messina – Ringrazio il presidente e tutti i componenti, di maggioranza e opposizione, per il lavoro svolto e per le osservazioni da loro fatte e che abbiamo volentieri recepito, giungendo ad una approvazione condivisa del piano, che si configura come strumento essenziale per il rilancio del turismo”.

Un documento, il cui contenuto risente della devastante situazione determinata dalla pandemia, delineando una linea strategica di sviluppo, dell’offerta turistica siciliana, ha il merito di aver riportato il lavoro fatto ed indicato la strada da percorrere nell’immediato.

Infatti preso atto della gravissima situazione in cui versa l’intero settore turistico internazionale, nazionale e regionale a causa della pandemia (che ha comportato, tra l’altro nel 2020, un decremento dell’81,5 % di turisti stranieri e del 57% di turisti italiani nell’Isola, rispetto al 2019, secondo i dati provvisori indicati dal Dipartimento), l’Assessorato Regionale Turismo ha individuato nel turismo di prossimità, che ha portato anche alla riscoperta di moltissimi piccoli paesi e borghi, spesso trascurati, il punto di ripartenza verso un auspicato ritorno alla domanda turistica ante pandemia.

“Health & safety” le parole d’ordine del programma per un turismo definito, in questa prima fase di ripartenza, come vacanze “last minute, di prossimità, per viaggiatori green e che propendono per un turismo lento, da trascorrere in luoghi poco frequentati e all’interno dei confini nazionali. Un turismo che potremmo definire di precisione”.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la Programmazione 2021-2027 rappresenta, anche per il settore turistico, “l’occasione irripetibile, ma anche una prova di maturità nella capacità di programmare e spendere bene le risorse”, in questo senso, ed in particolare per le imprese.

Del resto, il Programma triennale sembra aver accolto i numerosi appelli lanciati dalle varie organizzazioni turistiche anche attraverso il nostro Travelnostop.com che negli ultimi mesi ha dedicato attenzione al progetto See Sicily e alle richieste delle associazioni anche inerenti le normative specifiche per le singole categorie, tra i quali gli aiuti alle imprese del settore.

In attesa di una ripresa delle attività turistiche, che sembrano poter ripartire nell’immediato solo con una espansiva azione di vaccinazione (“prenotazioni sono già giunte per la prossima estate da parte di vaccinati over 60 provenienti da oltre confine”) ed insistendo sulle ormai tradizionali azioni di valorizzazione turistica (visibilità offerta commerciale, rafforzamento brand Sicilia, destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica, ecc.), il Programma prevede il coordinamento da parte del Dipartimento di appositi Accordi di Programma per l’attuazione di tutte le strategie e piani operativi indicati nel programma medesimo da sottoscrivere tra tutti gli stakeholder vincolandoli agli obiettivi individuati.

Queste le ambizioni principali del Programma Triennale, non resta che attendere le azioni che possano colmare alcune lacune e contribuire a delineare interventi strategici di ampio respiro in funzione delle mutazioni che avverranno sui mercati internazionali.

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