Federalberghi Firenze: sarà una Pasqua sotto tono

Banco di prova saranno il 25 aprile e 1 maggio

Sarà una Pasqua sotto tono quella di Firenze. È quanto teme Federalberghi per le festività ormai alle porte. “La destinazione Firenze – viene spiegato dall’Associazione  – sconta come tutte le altre il crollo della potenzialità media di spesa che affligge tutta l'area euro, anche se forse tiene meglio rispetto alle altre città italiane con l'eccezione di Roma. Il bilancio dei primi 2 mesi del 2013 è negativo, con percentuali che arrivano fino al -5%, ed è difficile ipotizzare risultati diversi per il prossimo periodo. Vero banco di prova saranno il 25 aprile e 1 maggio. La Pasqua si annuncia invece in tono minore rispetto allo scorso anno, anche a causa del fatto che cade molto presto. Ad oggi le prenotazioni vanno a rilento e anche il last minute non lascia molta speranza di arrivare alle cifre del 2012, soprattutto perché mancheranno in maniera decisa e consistente i turisti italiani, preda di un'incertezza politica ed economica che non invita a spendere. Tuttavia queste previsioni potrebbero essere ribaltate se si dovesse concretizzare quell'arrivo di turisti dall'area dollaro che alcuni analisti hanno prospettato”.
Inoltre, Federalberghi Firenze traccia un quadro piuttosto critico per l'intero comparto turistico. “Se nel 2012 nonostante le difficoltà il bilancio rispetto all'anno precedente è arrivato quasi a raggiungere l'equilibrio, il 2013 rischia di vedere un calo considerevole – spiega Francesco Bechi, presidente dell’Associazione – Il quadro macro-economico è tale da indurci a pensare che i dati negativi di inizio anno possano caratterizzare anche i mesi a venire. La sofferenza è diffusa e accomuna tutti gli alberghi, senza particolari differenze dovute alle stelle. E come se non bastasse, al rallentamento del turismo leisure si accompagnano le difficoltà del turismo congressuale, che paga la carenza di risorse a disposizione e che si traduce in un calo del numero degli eventi. La marcia di avvicinamento alla Pasqua è molto lenta per quanto riguarda le prenotazioni, e facendo un calcolo ponderato si potrebbe prevedere una flessione delle presenze del 5% rispetto allo scorso anno, ma con flessione maggiore per i fatturati. Sia per la crisi che per questioni di calendario. Meglio potrebbe andare per i ponti di primavera, soprattutto se almeno le incertezze politiche si fossero risolte. Quelle italiane e non solo. Altrimenti c'è da pensare che di turisti italiani quest'anno se ne vedranno molto pochi”.

 

 

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