Rivoluzione Uffizi, dal 2019 pronto algoritmo per eliminare le file di turisti in attesa

Le lunghe file di turisti in attesa sotto il loggiato nel cuore di Firenze sono da tempo famose quasi quanto i dipinti custoditi nello scrigno rinascimentale progettato dall’architetto Vasari e possono raggiungere e superare, nei momenti di massima affluenza, le quattro ore. Ora arriva un algoritmo ‘magico’ per azzerare le code agli Uffizi di Firenze. Dopo due anni di lavoro e ricerca, è pronto un sistema che, grazie a una accurata previsione dei flussi di ingresso e permanenza dei visitatori tra le quali quelle meteorologiche, promette di eliminare lo storico (e cronico) problema del museo.

Con il nuovo metodo, che il direttore Eike Schmidt spera di far entrare in funzionamento ordinario e quotidiano nel corso dell’anno prossimo, tutto questo, come per incanto, potrebbe sparire: grazie all’algoritmo, e a speciali chioschi interattivi, che al momento dell’arrivo del visitatore, gli assegnano l’orario ‘giusto’ di visita nella giornata, quello cioè in cui, ripresentandosi all’ingresso, non dovrà attendere per entrare. Dunque, con il sistema a regime, sarà possibile dare inizio al tour negli Uffizi all’orario programmato senza problemi, spendendo il tempo d’attesa in altri musei o passeggiando per la città.

Ma ci saranno anche altri vantaggi. “Non solo non ci saranno più ‘serpentoni’ di turisti frustrati – ha sottolineato il direttore – ma sparirà anche il traffico di biglietti abusivi e la piaga del bagarinaggio e dei borseggiatori. Senza contare un altro aspetto da non sottovalutare, quello della sicurezza. Le code sono un bersaglio facile, e in questo periodo di allerta antiterrorismo eliminarle è un vantaggio per tutti”.

 

 

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