Uffizi, Schmidt presenta nuove mostre per il 2019 prima della fine del suo mandato

“Tradizione e innovazione devono andare a braccetto e il programma che gli Uffizi propongono per l’anno prossimo, si dirige a tutti: dal bambino allo scienziato, fino allo storico dell’arte dal palato più sofisticato”. Ad affermarlo Eike Schmidt direttore della Galleria degli Uffizi, presentando il programma delle mostre per il 2019, tra le quali quelle dedicate a Cosimo I

Il mezzo secolo dalla nascita di Cosimo I sarà festeggiato con ‘I cento lanzi del principe’, sulla storica guardia medicea, ‘Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I’ e ‘Il villano e la sua botticella. Divertimenti nel nuovo giardino’. A marzo poi le donne saranno protagoniste con ‘Lessico femminile’ e la personale di Kiki Smith. Ma ad aprire il cartellone 2019 sarà la moda con ‘Animalia fashion’, a cui seguirà, a giugno, una mostra in occasione di Pitti Uomo.
Ancora ‘Il carro d’oro’ di Johann Paul Schor, dipinto acquistato dagli Uffizi nel 2017 sarà al centro di un’esposizione su feste e carnevali barocchi. L’arte contemporanea vedrà nell’Aula Magliabechiana agli Uffizi 12 opere di Antony Gormley, mentre il Giardino di Boboli metterà in mostra la scultura di Tony Cragg. I Boboli ospiteranno la mostra ‘Costruire un capolavoro: la Colonna traiana’. Inoltre, a giugno si aprirà la mostra ‘Tutti i colori dell’Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall’antica Gerusalemme al pret-à-porter moderno.
Sempre gli Uffizi ospiteranno poi ‘I cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento’ mentre sarà Pitti ad accogliere ‘Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici’. Il calendario 2019, infine, si chiuderà con l’evento dedicato a ‘Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento’ .
Nel 2019 scadrà il primo mandato come direttore degli Uffizi per Schmidt. “C’è ancora tanto da fare anche quest’anno e non abbiamo nemmeno coperto tutti i soggetti possibili per le mostre”, ha detto Schimdt rispondendo ai cronisti sul suo futuro come direttore.

“Il fatto stesso che io sia qui rappresenta la stima che ho per il mio amico Eike Schmidt, poi quello che sarà il suo destino chiedetelo a lui – ha detto l’ex ministro dei Beni culturali e già direttore degli Uffizi Antonio Paolucci – Secondo me Schmidt dovrebbe rimanere a Firenze”.

“Auguro a Schmidt quello che auguro a me stesso e alla città di Firenze”, ovvero un secondo mandato- ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze – Schmidt ragiona come me da sindaco, non si può cambiare una città in 5 anni. Ho chiesto ai fiorentini di avere fiducia e una spinta per il secondo mandato, c’è ancora tanto lavoro da finire. Credo che lo stesso possa valere per il direttore del più importante museo d’Italia, cioè ottenere un secondo mandato per finire un lavoro che richiede un supplemento di impegno”.

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