I trend del turismo internazionale a Firenze presentati a ‘Sharing Tuscany’

La Firenze Card ha incoraggiato la visita ai musei considerati ‘minori’ diventando anche uno strumento per saltare le code. Sono alcuni dei risultati di una ricerca presentata alla Stazione Leopolda di Firenze nell’ambito dell’edizione 2017 di Sharing Tuscany, seminario di approfondimento sui principali trend del turismo internazionale organizzato da Toscana Promozione Turistica come anteprima al Buy Tuscany.

La ricerca analizza i movimenti dei turisti a Firenze provando a capire dove si concentrano nei vari momenti della giornata, quanti effettivamente affollano la città, da dove provengono e dove vanno dopo, quanto si fermano e cosa visitano durante il loro soggiorno. Lo studio prova a fare una fotografia quanto possibile accurata sui comportamenti dei visitatori a Firenze utilizzando come base i dati delle tracce digitali e quelli provenienti dalle reti mobili.

Il gruppo di studio ha deciso di scegliere Firenze considerando le peculiarità e l’impatto che il movimento turistico ha generato nel suo centro storico negli ultimi anni. Dati raccolti grazie alla partnership con Toscana Promozione e alla collaborazione con il Comune di Firenze.
“Un utilizzo di questi dati – ha commentato Stefano Ciuoffo, assessore regionale al turismo – permetterebbe ad esempio ai musei, e ad altri luoghi di grande interesse turistico, di gestire in modo migliore i flussi durante la giornata, di decongestionare i momenti di punta e di creare un sistema per dare questo tipo di informazione al pubblico e cercare così di indirizzarli verso i luoghi meno affollati. Ad esempio attraverso la creazione di app o dando informazioni sul web per suggerire itinerari alternativi, con vantaggi reciproci. Oppure per pianificare al meglio la visita in determinati luoghi minimizzando i tempi di attesa”.

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