In Toscana si opta per il ‘modello Necstour’

Serve a migliorare attrattività destinazioni nel rispetto della sostenibilità

La rete europea Necstour vuole contribuire a rafforzare l’attrattività delle destinazioni turistiche d’Europa nel rispetto dei principi di sostenibilità dello sviluppo del turismo. Punto centrale della sua azione è garantire un approccio intersettoriale e integrato creando modelli operativi specifici per il turismo che possono avvantaggiarsi del costante, metodico confronto che solo una rete strutturata può garantire. “La nostra finalità principale – dicono dall’associazione – è creare un ambiente idoneo a produrre e realizzare un insieme coordinato di interventi pubblici e privati coerenti con l’obiettivo di garantire al turismo delle nostre destinazioni uno sviluppo competitivo e sostenibile”. In Toscana è stato già approvato un progetto per applicare il ‘modello Necstour’ a un primo gruppo significativo di destinazioni. Si tratta delle più importanti città d’arte (Firenze, Pisa, Lucca) ma anche di mete turistiche costiere, aree interne rurali, destinazioni montane e termali, e località collegate alla Via Francigena. In pratica saranno costituiti degli ‘Osservatori turistici di destinazione’ che consentiranno di coniugare i modelli di dialogo sociale e concertazione previsti da Necstour con l’applicazione della ricerca collegata al monitoraggio e alla misurazione dei dieci settori individuati dal lavoro della rete. Ai 600mila euro stanziati per il 2009 per l’avvio degli osservatori turistici, si aggiungeranno nel corso dei prossimi 2 anni altri 4 milioni di euro che serviranno ad estenderli anche alle città dove saranno attivati i Piuss (progetti integrati urbani di sviluppo sostenibile).
editore:

This website uses cookies.