La copia della mummia “Oetzi” arriva a Bellinzona

Dal 13 marzo al 28 giugno in esposizione al Castelgrande

Dal 13 marzo al 28 giugno arriverà al Castelgrande di Bellinzona una ricostruzione della mummia “Oetzi”, l’uomo venuto dal ghiaccio ritrovato nel 1991 da due escursionisti di Norimberga in Alto Adige e attualmente in mostra a Bolzano nel Museo archeologico dell’Alto Adige. Promotore dell’unica tappa svizzera della mostra itinerante voluta dal Museo di Bolzano e inaugurata due anni fa a Stoccolma, è l’Ufficio cantonale dei beni culturali, con il Museo cantonale di storia naturale di Lugano e altri partner. “La Città di Bellinzona – dichiara Filippo Rampazzi direttore del Museo – e l’Ente turistico di Bellinzona si occupano degli aspetti logistici locali, mentre collaboriamo con Ticino turismo e i suoi media partner per la promozione dell’evento”. L’originale non può essere spostato da Bolzano dove sta da dieci anni nella particolare cella frigorifera creata appositamente per lui. Ma il vero Oetzi, sarà comunque collegato tramite una webcam con Bellinzona dove lo si potrà osservare nella sua cella. Attorno alla mostra, ruoteranno numerose attività, che spaziano dalle conferenze stampa, all’archeologia sperimentale e didattica. “Le scuole – conclude Rampazzi – saranno invitate a partecipare con visite guidate e attività didattiche”.

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