Positiva la sperimentazione della tassa soggiorno in Vda

Ma per l’Adava sono necessari dei correttivi

Successo per il periodo di sperimentazione della tassa di soggiorno da Pont-Saint-Martin a Courmayeur. Naturalmente, però non mancano alcuni correttivi, suggeriti da Celva e Adava, da apportare alla tassa. “La tassa di soggiorno – spiega Silvana Perucca, presidente Adava – è stata accolta senza problemi di sorta, anche perché non era alta e i turisti sono ormai abituati a pagare questo balzello. Dobbiamo andare a regolare la questione dell’esenzione ai disabili e prevedere esenzioni anche per chi soggiorna nelle nostre strutture per periodi più lunghi”.
Ad Aosta la prima tranche da giugno ha fruttato 30 mila euro. “In linea – spiega Mauro Baccega, assessore comunale al Bilancio e alle Finanze – con le previsioni per il 2012 di 50 mila euro”.
Previsioni confermate anche a Courmayeur che mette in tasca 140 mila euro. Ferruccio Truchet, assessore comunale al Turismo, sottolinea come la tassa vada armonizzata. “Abbiamo avuto un problema soprattutto nelle strutture, come i rifugi, dove dovevano applicare 20 centesimi per una notte. Inoltre, sono penalizzati anche quei pochi che ancora fanno soggiorni lunghi di 30 e 40 giorni”.
Buoni risultati anche a Cogne, con Andrea Celesia, assessore comunale al Turismo, che spiega come i 50 mila euro incassati nella prima tranche “siano andati a beneficio dei turisti”. Il Comune, infatti, ha investito i soldi raccolti nelle navette gratuite, previste per l'estate. “Sono state un grosso successo facendo passare i trasporti, dai 30 mila dell’anno scorso ai 75 mila di quest’anno, con un netto miglioramento per la viabilità e la qualità dell’aria del centro di Cogne”.
Inoltre, a Cogne è stata realizzata la ‘Carta amico di Cogne’, offerta a quanti hanno pagato la tassa di soggiorno e che offriva sconti, pari a quelli garantiti ai residenti.

 

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