Marguerettaz: e ora puntiamo sul turismo religioso

La regione offre percorsi come via Francigena o nuovo sentiero Frassati

Il turismo religioso negli ultimi due anni ha fatto registrare in Valle d’Aosta un vero e proprio boom, superando l’annata del Giubileo nel 2000 che aveva fatto registrare presenze record. Logico quindi che la Valle d’Aosta si candidi ad entrare nel circuito di un mercato in continua espansione. “La nostra offerta – assicura Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al turismo – ha tutte la potenzialità per guardare al turismo religioso come una risorsa da rilanciare per la nostra capacità di attrazione, rappresentata dal patrimonio di santuari, di chiese e di siti che sono mete di un turismo colto e di qualità”. Accanto ai siti devozionali la Valle d’Aosta offre ‘percorsi di fede’, come ad esempio la Via Francigena costellata di riferimenti stroico-religiosi di grande importanza o il nuovo sentiero Frassati, un anello escursionistico di circa 5 ore che si sviluppa in Val d’Ayas. La Valle d’Aosta vuole catturare il turista religioso contemporaneo, che si distingue dal pellegrinaggio mordi e fuggi, dimostrando interesse per i percorsi che integrano religione, tradizioni locali e cultura.
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