Venezia attende il sold out di Capodanno negli hotel

L’indice di occupazione degli alberghi di Venezia e Mestre al 30 novembre si attesta al 65%, tornando in linea con il 2019 (era il 69%). Rispetto al pre-Covid cresce del 30% il ricavo medio per camera (Rmc). “C’è voglia di Natale, di bellezza, di Venezia. Per questo prevediamo un Capodanno da record”, commenta Salvatore Pisani, Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Venezia, che rappresenta i grandi alberghi della città lagunare. “Un dato straordinario – prosegue Pisani – se si pensa all’impatto negativo che la pandemia ha avuto sull’intero comparto. Al momento attuale gli hotel sono occupati al 60% e prevediamo, in vista delle festività di Capodanno, di raggiungere il tutto esaurito. Questo significa che il percorso svolto fin qui è positivo e vale la pena proseguire sulla strada del posizionamento della nostra destinazione, puntando sempre di più sul lusso. È il mercato a chiederlo e per questo dobbiamo essere pronti ad offrire servizi inclusivi ed eventi di qualità – sottolinea – come Confindustria ha fatto lo scorso ottobre con Venice Sustainable Fashion Forum”.

Sul piano globale, l’auspicio è che tutti i mercati internazionali, in primis quello asiatico, possano riaprire presto. “L’obiettivo – conclude Pisani – è puntare sempre di più sulla destagionalizzazione dei flussi. Allo stesso tempo, siamo chiamati a sviluppare nuovi segmenti di business che ci aiutino a vincere le sfide della competitività e ad assorbire i rincari energetici che oggi pesano notevolmente anche sulla gestione dell’hotellerie”.

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