Ville Venete polo di attrazione turistica internazionale?

Un’esperienza emozionante ed autentica, con la guida di esperti qualificati del settore. E’ questo ciò che cercano i turisti quando visitano le Ville Venete. Il risultato è emerso da un’indagine condotta dal Ciset (Centro Internazionale Studi Economia del Turismo) in collaborazione con l’Associazione Ville Venete per conoscere le opinioni di potenziali turisti e tour operator nazionali e regionali. Lo studio del Ciset, curato dal ricercatore Damiano De Marchi, si è svolto nell’ambito del corso di formazione “Tourism Network Specialist-Ville Venete e filiera turistica”, finanziato dalla Regione Veneto e coordinato dalla ricercatrice Sabrina Meneghello, che ha formato 13 esperti di Ville Venete e della filiera di contesto.

In Veneto sono presenti 4.300 Ville, di cui 24 palladiane (Patrimonio Unesco dell’Umanità), oltre 100 aperte per visite guidate e oltre 300 adibite ad uso ricettivo nelle forme di hotel, b&b, agriturismo. Sono oltre 200 le eccellenze dell’enogastronomia, dal radicchio di Treviso alle confetture biologiche prodotte nei contesti di Villa. Le Ville Venete rappresentano un prodotto turistico composito che include opere d’arte e parchi storici, eventi culturali e attività agricole, ristorazione e ospitalità. Negli ultimi due anni il sistema delle Ville Venete ha assorbito 600 nuovi occupati e la spesa diretta dei visitatori é aumentata (sono oltre 350mila i visitatori registrati nel corso di un anno); infine, per quanto riguarda l’indotto a livello di area di riferimento, si stima che ogni euro speso per fruire dell’attrattore ‘villa’ generi una spesa nella filiera produttiva locale tra i 4 e 5 euro. La gestione e la valorizzazione di questo patrimonio richiede un management altamente specializzato che conosca a fondo le Ville, con le loro peculiarità logistiche e storico-artistiche. Oltre il 72% dei tour operator italiani che hanno partecipato all’indagine conoscono e propongono le Ville Venete, che sono considerate interessanti non soltanto per la visita giornaliera, ma anche per un eventuale pernottamento. Una scelta che si trasforma in una vera e propria esperienza sul territorio. Oltre alla visita e al pernottamento in Villa, infatti, si aggiunge un percorso enogastronomico, cicloturistico o di navigazione fluviale.

Fra le indicazioni giunte dai tour operator per potenziare il prodotto Villa c’è quella di un brand unitario per una maggiore penetrazione dei mercati internazionali. Particolarmente interessanti sono i risultati ottenuti dall’indagine sul fronte degli utenti privati. Il 51,1% associa l’idea di Villa alla parola ‘arte’, il 22,3% al termine ‘storia’, cui seguono ‘tradizioni’ e, solo al quarto posto, ‘Venezia’. Una dimostrazione che le recenti strategie in Veneto sulla promozione delle Ville come attrattori autonomi, anziché come ‘appendici’ del gioiello lagunare, stanno funzionando.

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