VenisCruise2.0, nuovo terminal ipertecnologico per grandi navi

Due anni per la costruzione, un costo di 128 milioni di euro, garanzie dei posti di lavoro attual e loro possibile incremento, attento inserimento ambientale. Sono i punti di forza del progetto ‘Venis Cruise 2.0’, nuovo terminal per le navi da crociera alla bocca di porto del Lido di Venezia, che sono stati confermati nel corso dell’incontro dall’ideatore Cesare De Piccoli. Insieme ad Antonio Gozzi, ad del gruppo Duferco; Ezio Palmisani, responsabile progetto e ad Duferco Engineering, De Piccoli ha presentato gli aggiornamenti e i perfezionamenti del progetto, con particolare attenzione all’aspetto della logistica. 

“L’obiettivo primario – ha ricordato – è liberare il bacino di San Marco dai giganti del mare senza privare i turisti dell’opportunità di vedere Venezia da vicino. Ma vogliamo anche che questa città diventi l’avanguardia della modernità sul fronte della crocieristica. E sottolineo che, con questo progetto, non facciamo nessuna opera irreversibile, perché le nuove tecnologie ci permettono questo”.   
“Il progetto – ha aggiunto Palmisani – ha sviluppato una soluzione credibile e adeguata alle problematiche di Venezia: il sistema logistico è basato sul trasferimento dei passeggeri al nuovo terminal con moto-catamarani a propulsione elettrica a bassissimo impatto ambientale”.
“Il nuovo terminal, che – ha sottolineato Gozzi – è in grado di funzionare anche a Mose chiuso, sarà capace di ospitare 5 navi e sarà costituito da un pontile lungo 940 m largo 34, completamente rimovibile, collocato a 220 m dalla diga nord del Cavallino. La struttura potrà movimentare ogni giorno fino a 24.000 crocieristi tra sbarco e imbarco”.

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