‘Turismo Accessibile’, progetto Veneto apre ad associazioni e cooperative

Realizzare un monitoraggio di tutte le cooperative sociali e delle realtà associative che svolgono servizi orientati ai turisti con ‘bisogni speciali’ e dare loro visibilità in un network regionale che avrà il nome di ‘Easy Veneto’, portale web sul turismo accessibile in Veneto (online a maggio). È stato questo l’argomento che ha attratto numerosissimi partecipanti al convegno tenutosi a Thiene (Vicenza) dal titolo ‘Cooperazione sociale e associazionismo per un turismo accessibile e flessibile’ promosso dalla Regione, Assessorato al Turismo, in collaborazione con ULSS 4 Alto Vicentino, l’Associazione Volontariato in  Rete e  il CSV di Vicenza.

La mappatura rientra, infatti, nel progetto più ampio di ‘Turismo sociale e accessibile’ dell’assessorato al Turismo della Regione Veneto, che punta a qualificare l’offerta turistica aumentando l’attenzione per le esigenze di ‘tutti’ dai disabili fisici o psichici, alle famiglie con bambini, agli anziani, tenendo in considerazione i bisogni speciali di tutte le varietà di persone.
Per “bisogni” non si intendono solo criteri di accessibilità dei luoghi, ma l’attenzione a chi necessita di alimentazioni particolari, mezzi adeguati per gli spostamenti, strutture accoglienti, percorsi attrezzati, accesso a luoghi di interesse culturale per godere tutti delle ricchezze del Veneto.

“Stiamo portando a termine la mappatura delle strutture recettive turistiche a livello regionale – spiega Marino Finozzi, assessore al Turismo della Regione Veneto – ma il nostro territorio ha un ricchezza incredibile anche nel mondo associativo e cooperativo. Perché non direzionare questa potenzialità anche verso il turismo? Il nostro progetto vuole quindi ‘mappare’ anche questo tipo di realtà per offrire loro la visibilità e la creazione di un network che può potenziare fortemente il turismo nella nostra regione. Mappare non significa controllare bensì, raccogliere informazioni, organizzarle perché siano facilmente fruibili e metterle a disposizione di chi le cerca. Fino ad oggi il progetto ha già avviato e sta svolgendo la mappatura di circa 400 strutture recettive turistiche nella regione. Ora – conclude Finozzi – contiamo nell’adesione del mondo associativo ed assistenziale, perché questo significa offrire una qualità migliore dei servizi turistici, aumentare i flussi e quindi le economie, nel rispetto e nella valorizzazione delle persone”.

“È la fase propedeutica per coniugare un nuovo modello sociale con lo sviluppo economico – afferma Alberto Leoni, Direttore dei Servizi Sociali – Il sociale infatti è sempre più fattore di sviluppo economico e non un costo; il turismo sociale ne è l’esempio più concreto, grazie alla particolare attenzione dell’Assessorato al Turismo del Veneto”.

“Siamo convinti che il viaggiare sia un desiderio di tutti e che favorire il turismo accessibile sia un’opportunità anche lavorativa per quanti intendono investire in questo particolare segmento di mercato”, nota Daniela Carraro, dg dell’Ulss 4.

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