Venezia, Ascom contro nuovo piano traffico: meno servizi per turisti

Secondo l’Ascom trovare un taxi che porti al museo, al ristorante o in qualche isola diventa più difficile a Venezia. A tal proposito l’Associazione chiama in causa le nuove ordinanze municipali sul traffico acqueo. 

Secondo i commercianti le regole rendono necessario per il turista camminare a piedi, spesso per tratti non brevi, fino all’approdo più vicino. Tra le varie restrizioni, l’ordinanza 92 del Comune prevede che queste imbarcazioni non possano circolare dalle 8 alle 15 in Canal Grande, se non per portare residenti e domiciliati o turisti ma solo diretti ai terminal di arrivo e partenza, con tanto di bagagli al seguito.   

“Questo significa togliere un servizio ai turisti  – spiega Valter Cici della categoria trasporto persone non di linea di Ascom Venezia –  e accade solo a Venezia. Tutti i turisti alloggiati negli alberghi presenti sul Canal Grande all’interno della ztl, che va dal rio di Ca’ Foscari al rio di Noale, durante questa fascia oraria non potranno avere un taxi che li vada a  prendere, ma dovranno recarsi a piedi presso lo ‘stazio’ di taxi più vicino”.

Lungo il Canal Grande le postazioni siano solo due, a Rialto e in Ferrovia, quindi raggiungerli può diventare un’impresa difficile.

“Questa restrizione diventa un mancato servizio per il turista, basti pensare a chi ha difficoltà deambulatorie o comunque anche solo per chi volesse farsi un giro a Murano – accusa Cici – E molte volte anche i turisti preferiscono chiamare i taxi per recarsi in ospedale in caso di urgenza, ora potranno farlo solo dalle 15 in poi”. 

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