I giapponesi salvano l’estate di Cortina

E gli operatori fanno i conti con la crisi in maniera innovativa

Cortina assediata dai giapponesi. In una stagione turistica in cui latitano gli italiani, sono proprio gli stranieri, e in particolare i nipponici a fare la differenza. 
“Abbiamo subito una perdita significativa di turisti che vengono dal Lazio – racconta Stefano Illing, presidente di Cortina Turismo – meno da Veneto e Lombardia. Nel 2008 l'80% dei nostri ospiti era italiano – conferma – oggi siamo al 60%". Ma grazie alla presenza dei giapponesi si è riusciti a raddoppiare i pernottamenti. In crescita anche il turisti russi e stabili i tedeschi. 
E se i commercianti fanno fatica a tenere il passo, gli operatori cercano di cambiare pelle. Ludovica Gaspari, del ristorante Brite de Larieto, offre ai turisti un plaid e un cestino da picnic con varie opzioni gastronomiche. Il prezzo è di 15 euro a persona, 10 per i bimbi. 
"Speriamo che questi sforzi – sottolinea Illing – permettano a Cortina di aggiungere qualche altro locale stellato all'unico che abbiamo ora, il Tivoli". 

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