Nel 2012 aumentati i crocieristi in Adriatico: sono 5 mln

Venezia è il porto più importante con oltre 1,7 milioni passeggeri

Ammontano a circa 5 milioni i passeggeri movimentati nel 2012 nei porti crocieristici dell'Adriatico, con una crescita dello 0,9%. Effettuate 3.550 toccate navi (-1,3% sul 2011). A sostenerlo uno studio realizzato da Risposte Turismo nel 2012 presentato dal presidente Francesco di Cesare all'Adriatic Sea Forum.    
Venezia è al primo posto tra i porti (oltre 1,7 milioni passeggeri, pari al 35,6% dell'area), seguito da  Dubrovnik (975 mila) e da Corfù (655 mila). La crescita dovrebbe continuare anche nel 2013 nei 12 porti (Venezia, Dubrovnik, Corfu, Bari, Split, Ancona, Ravenna, Trieste, Sibenik, Brindisi, Igoumenitsa e Rijeka) rappresentanti l'80,1% del traffico passeggeri e il 79% delle toccate navi: rispettivamente +9,3% e +1,9%. I traghetti negli oltre 30 porti principali dell'Adriatico hanno nel 2012 movimentato 16,325 milioni di passeggeri (-9,3%) per 80 mila toccate nave (-1,9%).  Per quanto riguarda la nautica, l'edizione 2013 di Adriatic Sea Tourism Report ha avviato una lavoro di indagine su operatori e infrastrutture portuali mappando 243 marine e oltre 82 mila posti barca.
“Dal punto di vista dei flussi turistici l'area dell'Adriatico potrebbe essere sfruttata di più, c'é spazio di azione”. È quanto ha affermato di Cesare commentando i dati.  Per di Cesare “il turismo del mare di quest'area va considerato come una risorsa e una destinazione unica. Occorrono ad esempio sempre più posti barca, un comparto quello della nautica, in cui Slovenia e Albania si stanno impegnando”. Di Cesare ritiene che “non sia un ostacolo particolare la scarsa stabilità socio-politica di alcuni Paesi; ci sarà sempre una minima competizione interna ma non siamo di fronte a 'un'area calda”.

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