Cripta Peccato Originale volano per turismo e itinerari slow

Decidi tu come informarti su Google
Aggiungi TravelNoStop alle tue Fonti preferite: quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Noto come la ‘Cappella Sistina’ della pittura rupestre, la Cripta del Peccato Originale si conferma un attrattore strategico per la valorizzazione del turismo culturale e della fruizione lenta in Basilicata. Situata lungo la Gravina di Picciano, nel territorio di Matera, la chiesa rupestre di fondazione benedettina custodisce uno straordinario ciclo di affreschi dell’VIII-IX secolo attribuito al cosiddetto ‘Pittore dei Fiori di Matera’, rappresentando uno dei più rilevanti esempi di arte rupestre altomedievale dell’Italia meridionale.

Riscoperta nel 1963 e recuperata integralmente grazie all’intervento della Fondazione Zétema e dell’Istituto Centrale del Restauro, la struttura propone un’esperienza narrativa unitaria dedicata alla Genesi e alla Creazione. L’iconografia si distingue anche per l’insolita raffigurazione del frutto della Tentazione sotto forma di fico anziché della tradizionale mela, preziosa testimonianza della tradizione cristiana paleocristiana.

L’accesso al sito archeologico si inserisce in una più ampia proposta di promozione dei circuiti turistici diffusi del territorio lucano. L’itinerario invita infatti i visitatori ad allungare il soggiorno verso il borgo di Tursi, con lo storico quartiere saraceno della Rabatana, e verso il Santuario di Santa Maria d’Anglona, creando un percorso integrato tra arte sacra, borghi arroccati e accoglienza extralberghiera locale (come il B&B Casa da Carmine) fuori dai consueti itinerari del turismo di massa.

Resta sempre aggiornato sul mondo del turismo!
Registrati gratuitamente e scegli le newsletter che preferisci: ultime news, segnalazioni degli utenti, notizie locali e trend di turismo. Personalizza la tua informazione, direttamente via email.
Iscriviti ora
seguici sui social