A Matera continua la mostra diffusa The Seas is closer then you see’
06 Novembre 2026, 10:00
GOR-
Nell’ambito del programma TERRE IMMERSE – Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, la città dei Sassi ospita fino all’8 dicembre 2026 la mostra diffusa “THE SEA IS CLOSER THAN YOU SEE”. Curata da Chiara Canali con la collaborazione di Simona Spinella, l’esposizione è promossa dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Comune di Matera, con il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione di Enit/APT Basilicata, Musei Nazionali di Matera, MUSMA e TAM, oltre al patrocinio delle Ambasciate di Cipro e Lettonia.
L’indagine artistica muove dal presupposto che l’appartenenza al Mediterraneo non sia definita soltanto dalla vicinanza alla costa, ma rappresenti una rete di relazioni, flussi e sedimentazioni geologiche ed umane che penetrano nell’entroterra. Matera stessa conserva nella calcarenite dei Sassi la memoria dell’antico fondale marino. Il percorso espositivo coinvolge nove artisti di fama internazionale (Studio Azzurro, Andrea Crespi, Martin Romeo, Valentinaki, Leonardo Antonio Avezzano con Valentin Ammann, Baris Gencel, Giuseppe La Spada, Silvio Giordano e Julius Horsthuis) che utilizzano intelligenza artificiale, arte generativa, olografia, videoinstallazioni immersive e tracciamento dati per esplorare il legame tra materia, tecnologia e cultura mediterranea.
Il percorso espositivo diffuso nel centro storico di Matera
La mostra si snoda attraverso quattro sedi culturali e museali della città:
- Palazzo Lanfranchi: Ospita WATER: Always different, always the same (2026) di Giuseppe La Spada, mappa liquida rielaborata tramite computer vision, e Lucania 2026 di Silvio Giordano, che reinterpreta tramite AI il celebre dipinto Lucania ’61 di Carlo Levi e il tema dello spopolamento lucano.
- TAM – Tower Art Museum: Presenta The Forgotten Sea & Memory of Stone dell’artista cipriota Baris Gencel, che fondi coralli, conchiglie e volti umani con la memoria geologica di Matera tramite l’intelligenza artificiale.
- MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea): Accoglie la grande videoinstallazione Il Colore dei gesti. Sinfonia Mediterraneo di Studio Azzurro sui gesti dell’artigianato; l’ologramma medusideo Thetis di Andrea Crespi; la scultura ambientale ed immersiva Liquid Blue dell’artista lettonese Valentinaki (con sound design di Nikola Negorod); la nuvola artificiale Anthropic Cloud di Martin Romeo; e l’opera TEMET di Leonardo Antonio Avezzano con Valentin Ammann sull’arte rupestre del Sahara.
- Basilicata Open Space (APT – Palazzo dell’Annunziata): Mostra l’opera immersiva Foreign Nature (2022) del digital artist Julius Horsthuis, basata sull’esplorazione dei frattali.